Chi vuole Toremar?

Angelo Roma

FIRENZE – Si chiude formalmente oggi, mercoledì 10 marzo, la “finestra” stabilita dalla Regione Toscana per le formali dichiarazioni di interesse da parte degli armatori che intendono partecipare alla gara di privatizzazione della Toremar.

Le indiscrezioni dei giorni scorsi, trapelate sulle analoghe dichiarazioni di interesse relative alla holding Tirrenia – dalla quale peraltro Toremar è stata scorporata a fine anno scorso – hanno contribuito a creare qualche incomprensione e qualche timore.

Per esempio: se è vero che Moby Lines è pronta a concorrere per Tirrenia – come peraltro lo stesso Vincenzo Onorato aveva dichiarato a suo tempo – intenderà correre anche per Toremar oppure no? E anche gli altri grandi armatori che si sono messi in lista per Tirrenia (Corsica & Sardinia Lines, Lauro, lo stesso Aponte a quanto si dice, eccetera) presenteranno lo stesso interesse per Toremar, se non altro come soluzione “di consolazione” in caso non ce la facessero su Tirrenia? In questo caso si aggiungerebbero a chi, come la sudamericana Buquebus, si è già fatta formalmente sotto con Firenze, decisa a correre per la compagnia toscana da privatizzare.

L’amministratore di Toremar, comandante Angelo Roma, su questi dettagli non si pronuncia. Anche perché – sottolinea – non fa parte dei suoi compiti seguire gli sviluppi della gara. Roma è invece impegnatissimo nel chiarire quali siano e quali potranno essere i punti di forza di Toremar. Che già oggi – ha detto a più riprese – è una società potenzialmente sana, con bilanci in ordine e con servizi che possono essere incrementati con piena soddisfazione degli utenti se saranno confermate le sovvenzioni dello Stato per mantenere la “continuità territoriale”.

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