Per la Darsena Toscana “Soci si, ma non vassalli”

Ancora aperta la trattativa ma anche l’opzione di far da soli con le banche in attesa di allargare la Spa in un secondo tempo – La definizione della governance

Enzo Raugei

LIVORNO – Due strade da battere: da soli con le banche, in attesa eventualmente che arrivi il “cavaliere bianco” disposto a inserirsi in un secondo tempo (con finanze e specialmente con traffici; oppure con il famoso socio al 50% di cui si parla ormai da settimane, e che il presidente della Cilp Enzo Raugei ritiene probabile essere Luigi Negri (con eventuale annessa Psa prima o poi) ma non ancora definito in un accordo formale. Una battuta però Raugei l’ha fatta di recente, e guardacaso sulla stampa genovese: Ben venga un partner industriale, ma non ci faremo colonizzare”. Con una postilla: “Nelle società dove operiamo noi le decisioni si prendono in due”.

L’intervista apparsa a tutta pagina sul Secolo XIX di Genova di venerdì della scorsa settimana non aggiungerebbe niente a quanto si sa da tempo se non fosse il diverso atteggiamento proprio dei genovesi nei confronti della compagnia dei portuali di Livorno.

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