“Marevivo” affonda

Distrutti tutti gli archivi e molto materiale: ma è partita la corsa alla solidarietà verso l’associazione ambientalista

Rosalba Giugni

ROMA – Loro l’hanno sempre chiamato “il barcone”: in realtà una specie di grande zattera ormeggiata sul Tevere in pieno centro di Roma sulla quale dalla fondazione, ovvero da quasi venticinque anni, l’associazione ambientalista “Marevivo” ha avuto la propria sede e ha ospitato ministri, ambasciatori, tecnici e migliaia di semplici volontari.

Ma da qualche giorno “il barcone” non è più a galla. Nella settimana dopo Ferragosto, che tradizionalmente vede chiusa la sede dell’associazione, la zattera è affondata, poggiandosi sul fondo melmoso del fiume. E’ recuperabile e sarà recuperata. Ma il vero disastro è che sono andati distrutti gli archivi, sia cartacei che informatici, in cui erano custoditi tanti anni di iniziative e di attività.


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