Aeroporti: troppi da declassare

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Gina Giani

ROMA – Il ministro Passera ha aperto sulle ferrovie europee ma sembra deciso a “chiudere” invece sugli aeroporti italiani. O almeno a sfoltire nettamente il numero degli scali, che nella recente audizione parlamentare ha giudicato eccessivi. “Una situazione insostenibile – ha confermato Passera – con un aeroporto in ogni provincia”. Come abbiamo riportato nella sua dichiarazione in questa stessa pagina, il ministro intende lavorare per ridurre drasticamente gli aeroporti.

In linea di principio, quanto dichiarato dal ministro delle Infrastrutture non fa una piega: più di cento aeroporti in Italia, di cui tuttavia solo 47 ospitano regolari voli di linea, ma stringi stringi non meno di 20 che contano davvero. L’analisi però comincia a zoppicare quando ci si accorge che il progetto presentato dal ministro nell’audizione parlamentare affonda le sue radici – e raccoglie i suoi dati – su uno studio predisposto dal governo Prodi che avrebbe voluto anch’esso razionalizzare gli scali aerei.

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