E sui tempi la lezione per casa nostra…

Dall’avvocato Luciano Canepa, noto marittimista, riceviamo questo amaro commento.

Luciano Canepa

A chi, come me, ha partecipato fin dal 1998 alla costituzione del Terminal Contenitori di Taranto (T.C.T.), al rilascio della concessione sessantennale, ed alle successive opere, con investimenti da parte dei proprietari di oltre 150.000.000 di Euro, la messa in liquidazione della Società non può che provocare profonda amarezza.
Molti mi hanno chiesto come sia potuto accadere, anche perché la cessazione delle attività porterà alla perdita di oltre 500 posti di lavoro più l’indotto.
La risposta ahimè è fin troppo semplice: nell’aprile 2012, dopo una serie interminabile di vicissitudini fu stipulato un accordo formale per un escavo presso la banchina, al fine di consentire l’approdo alle grandi navi, per il consolidamento della stessa e per il completamento della diga foranea.
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