L’Iran riapre, Livorno è pronta

Importanti prospettive per la Nuova Pignone e gli imbarchi della grande carpenteria sulla sponda Est della Darsena Toscana – Le scelte sugli spazi portuali

Giuliano Gallanti

LIVORNO – L’Iran è pronto a riaprire le frontiere alle merci europee e la missione italiana dei giorni scorsi, guidata da Abi-Confindustria a Teheran, interessa in modo tutto particolare il porto labronico. Dove il terminal multipurpose Lorenzini è stato per anni il riferimento per le spedizioni in Iran della Nuova Pignone e dove ancora oggi le turbine dello stabilimento toscano del gruppo General Electric partono per altre destinazioni (di recente l’Algeria).
Nella missione italiana, cui ha preso parte per specifico incarico di Renzi il viceministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, una quarantina di aziende hanno sottoscritto un memorandum che apre la strada alla ripresa dei traffici con la prossima fine delle sanzioni al regime di Teheran.
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