Sull’isola di Gorgona il disagio degli agenti

Nella foto: L’isola di Gorgona.

LIVORNO – Un’isola che fa parte del Comune livornese, ma che sembra separata da un abisso di disinteresse, di relazioni, di storia. È la Gorgona, a sole 18 miglia dal porto labronico, ma ancora oggi non collegata dalla Toremar, che un tempo scalava due volte alla settimana con il traghetto per Capraia. E chi ne risente di più sono gli agenti della polizia penitenziaria, in forte difficoltà specie d’inverno a raggiungere le famiglie in continente o a farsi raggiungere. Il  servizio con le motovedette non sempre è possibile per le condizioni meteo e comunque è sempre disagevole per chi non ha il…piede marino. E il problema permane, malgrado le promesse d’interessamento durante la visita dell’estate scorsa dell’onorevole Manfredi Potenti, del consigliere regionale Biasci, del commissario Lega Livorno Pietro Carella e del commissario Lega Rosignano e Bassa Val di Cecina Costanza Vaccaro. Accogliendo l’invito della direttrice del  Carcere di Livorno Savoca, i visitatori avevano verificato – come da una loro nota – “come con sapiente utilizzo di mezzi e di risorse ed anche coinvolgendo i privati, la struttura consenta un eccellente mantenimento di tutto il patrimonio ambientale e storico dell’Isola, altrimenti lasciato all’incuria. Lo Stato dovrebbe rilanciare questo modello, replicandolo in altre parti del paese, pur dovendo limitare l’accesso a questo tipo di esecuzione carceraria solo ai meritevoli”.

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