Piombino: da sponsons a banchine

Valerio Mulas

PIOMBINO – “L’elemento più significativo è che stiamo finalmente portando lavoro nel porto di Piombino: e che con tutte le possibili accelerazioni, stiamo avviandoci ad avere quanto necessario per essere un cantiere polivalente iscritto all’elenco italiano ed europeo dei siti di demolizioni navali”. È concreto, pur nel necessario ottimismo l’ingegner Valerio Mulas, direttore di PIM (Piombino Industrie Marittime) dei gruppi Neri e San Giorgio del Porto. Mentre vanno completandosi le realizzazioni degli impianti previsti dalle normative ambientali – vasche di decantazione delle acque, il primo capannone, i macchinari – c’è già un importante lavoro in corso: la trasformazione di 4 dei 12 sponsons che raddrizzarono e tennero a galla la Costa Concordia in basi per una nuova banchina destinata a Porto Lotti.

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