Darsena Europa: ma l’economia la giustifica?

LIVORNO – Dal nostro apprezzato lettore ed esperto di valenza internazionale sulle tematiche logistiche, riceviamo:

Caro direttore, innanzitutto auguri di Buon anno. Seguo sempre con grande attenzione, sia per il mio ruolo istituzionale che per interessi professionali, il dibattito concernente il progetto “Piattaforma Europa” su cui, come sa, nutro molti dubbi. Probabilmente avrà avuto modo di leggere il mio studio la cui sintesi è stata pubblicata da “Il Secolo XIX” recentemente. Rimango della mia convinzione, ovvero che ad oggi, al di la dei discorsi qualitativi, che lascio ai “filosofi” od agli “edonisti” della logistica (la maggior parte dei nostri colleghi), nessuno è riuscito con i semplici strumenti della matematica, o della sola aritmetica, a convincermi sul ritorno economico dell’iniziativa e della sussistenza di sufficienti “economics” che ne giustifichino la realizzazione. Sono dell’idea che con 6,5 mil di TEUs + 3,5 mil. di transhipment rispetto ad una capacità installata di circa 20 mil. di TEUs siamo già abbondantemente sovradimensionati, soprattutto nel quadrante Nord-Ovest Tirrenico (7 Terminals nel raggio di 350 Km.), mentre il traffico ro/ro-pax cresce ad una cifra con prezzi unitari calanti e maggiori frequenze frutto, soprattutto, dell’estemporanea competizione tra i due maggiori vettori che connettono la Sardegna. Ovviamente pronto ad essere smentito da Lei quando lo desidera.

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