Guardia Costiera recupera “rete fantasma” a Calafuria

LIVORNO – Nei giorni scorsi il reparto operativo della Direzione Marittima di Livorno, con l’ausilio del personale appartenente al 5° Nucleo Operatori Subacquei – Guardia Costiera di Genova, ha coordinato un’operazione di recupero di una cosiddetta “rete fantasma” nelle acque antistanti Calafuria.

Con la definizione di “reti fantasma” si identificano tutte quelle attrezzature da pesca (quindi non solo reti ma anche ad esempio nasse, palangari e altro) che finiscono abbandonate sui fondali marini. Le cause sono molteplici, ma quelle primarie sono: ostacoli come rocce, secche o relitti dove le reti si possono incagliare oppure le forti mareggiate o forti correnti; distacchi accidentali causati dal passaggio di imbarcazioni; condizioni meteo avverse che richiedono l’abbandono per motivi di sicurezza o anche l’abbandono volontario. Come è facilmente intuibile questi attrezzi costituiscono un serio pericolo per la fauna marina che vi rimane intrappolata e per il deturpamento dell’ambiente marino.

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