Così lo sciopero dei portuali a Livorno

LIVORNO – Non ci voleva, su questo sono tutti d’accordo. E L’AdSP ha cercato di evitarlo: senza successo, come riferisce la sottostante 📃 nota di Palazzo Rosciano.

Lo sciopero impegna i lavoratori portuali per due ore ad ogni fine turno.

“Nonostante l’impegno profuso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale nella ricerca di una composizione del contrasto – dice l’AdSP – la vertenza è andata avanti.

Il tavolo di avvio della trattativa, cui hanno partecipato le categorie trasporti sindacali e i rappresentanti delle sigle confederali, unitamente alle associazioni datoriali e armatoriali, non è approdato al risultato sperato.

“Il presidente dell’AdSP 👤 Luciano Guerrieri – continua la nota – esprime amarezza per la posizione di rottura presa dai sindacati: 🗣 «Credo grazie al nostro lavoro di intermediazione, e alle proposte pervenute dalle associazioni datoriali, i lavoratori avessero già raggiunto un risultato positivo, con ampi margini di avvio di una trattava da sviluppare in tempi rapidi. In questi giorni erano stati fatti enormi passi in avanti nelle questioni della tutela e dell’organizzazione del lavoro in porto come mai si era verificato fino ad ora, e auspichiamo non sia stato tempo perduto».

Guerrieri ne è convinto: 🗣 «Al di là delle contestazioni espresse dalla parte datoriale sul metodo delle relazioni industriali scelto dai sindacati, le rivendicazioni dei lavoratori hanno fornito uno stimolo positivo a inaugurare una nuova stagione di confronto tra le parti, sulla base della piena condivisione di un duplice interesse comune: contemperare le esigenze di continuità operativa dei porti con quelle di qualità e di rimodulazione del mondo del lavoro».

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