All’Elba parcheggio in nero

LIVORNO – L’intensificazione e prosecuzione delle attività di contrasto all’economia illegale e sommersa attuata dai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Livorno durante il periodo estivo, ha consentito di individuare sull’Isola d’Elba, nei pressi di una delle più belle e suggestive spiagge, una “regolare” attività di parcheggio che, oltre ad impiegare un lavoratore in nero, non ottemperava all’obbligo di rilascio di documento fiscale. 

Dagli approfondimenti condotti dai militari della Compagnia di Portoferraio è emerso come l’attività, pur regolarmente istituita (con partita Iva, presenza di dichiarazioni fiscali, autorizzazioni), omettesse però di rilasciare ai clienti regolare e previsto documento fiscale. Peraltro, il lavoratore identificato sul momento è risultato essere “in nero”.

In dettaglio, all’atto del controllo i finanzieri hanno riscontrato che, a fronte di 23 autovetture parcheggiate negli stalli autorizzati, solamente per 4 fosse stato rilasciato il documento fiscale. Risultavano quindi omessi scontrini/ricevute fiscali per ben 19 autovetture, per un totale di 190 euro (considerando i 10 euro di tariffa per ogni cliente): una percentuale di irregolarità “monstre”, superiore all’80%.

“È questo un caso veramente eclatante riscontrato dalle Fiamme Gialle – sottolinea la nota della GdF – durante la variegata ed articolata campagna di controlli estivi che ha visto impegnati, in tutta la provincia, centinaia di militari coordinati dal comando provinciale livornese, con il compito di prevenire e contrastare le violazioni economico-finanziarie ad ogni livello, garantire gli imprenditori in regola e la giusta concorrenza, nonché tutelare i cittadini ed i turisti.”  

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