Navicelli: è tempesta perfetta?

Salvatore Pisano

PISA – Una realtà potenzialmente tra le più appetite per la grande nautica italiana, un insieme di aziende installate che rappresentano il Gotha ovvero l’aristocrazia del Made in Italy sul mare. Ma da qualche mese l’Autorità che gestisce il Canale dei Navicelli è squassata dalle polemiche, dopo lo scioglimento del C.d.A. retto dall’ingegner Salvatore Pisano, avvenuto sulla base di una lettera-ultimatum firmata da quattro consiglieri del C.d.A. che contestavano al presidente varie accuse, tra le quali la mancata difesa degli atti dell’Authority in una trasmissione TV locale.

Le dimissioni imposte a Pisano sono state seguite da un lungo, difficile ed amaro incrocio di note tra i consiglieri dimissionari, lo stesso presidente Pisano e il Comune di Pisa, socio unico dell’Authority. Comune che peraltro a dicembre ha provveduto a nominare un nuovo consiglio d’amministrazione e un nuovo presidente, l’ingegner Luciano Del Seppia, non considerando valide le eccezioni poste dall’ingegner Pisano.

Quest’ultimo, facendosi forte anche dei risultati della sua gestione – in una lunga nota ha ricordato due giorni fa il risanamento della società, i lavori di dragaggio e ricostruzione delle sponde del canale, i nuovi insediamenti di importanti aziende, eccetera – ha denunciato due giorni fa di aver riscontrato irregolarità e nullità negli atti che lo riguardano da parte del Comune, fino a chiedersi se “A Pisa sia morta la democrazia”.

Tutto ciò premesso – conclude la citata nota, ben due pagine di argomentazioni, di Pisano – “ho provveduto a sottoporre l’intera vicenda al vaglio della Procura della Repubblica così come al prefetto, all’ANAC e all’O.d.V, attraverso querele/denunce/esposti copiosamente dettagliati.”

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