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Una novità per lo yacht design

GENOVA – MICS ovvero Made in Italy Circolare e Sostenibile (https://www.mics.tech/), Partenariato Esteso finanziato dal MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca), ha presentato al Salone Nautico Internazionale di Genova l’innovativo progetto “NEMO – Design 4 Yacht Flexible Customization” che ha l’obiettivo, attraverso la realizzazione di un prototipo realizzato con la tecnologia dell’Additive Manufacturing, di rivoluzionare la produzione di rivestimenti di bordo per imbarcazioni. Il prototipo, frutto di un percorso di ricerca avanzato nell’ambito dello Spoke 2 di MICS – Strategie di eco-design: dai materiali ai sistemi prodotto-servizio (PSS), che ha come soggetto capofila il Politecnico di Milano – rappresenta una soluzione innovativa per ridurre l’uso degli stampi tradizionalmente impiegati nella produzione di manufatti per il settore nautico.

La crescente domanda di personalizzazione degli spazi abitativi di yacht produce significative diseconomie e fattori di impatto ambientale legati all’uso di stampi nella produzione di componenti compositi: questi strumenti hanno una bassa flessibilità e sono difficili da riutilizzare, con un elevato spreco di materiale ed energia per la produzione. La produzione tramite stampi è spesso giustificata per grandi serie di componenti, ma mano a mano che crescono le dimensioni delle imbarcazioni, la serialità diminuisce, portando a costosi investimenti in attrezzature per la produzione di pochi pezzi che poi sono destinati a essere smaltiti per lasciare spazio a dei nuovi. Per risolvere questa problematica, sono necessari nuovi approcci di progettazione per modellare spazi e prodotti che favoriscano una maggiore circolarità delle risorse impiegate.

Attraverso l’adozione della tecnologia dell’Additive Manufacturing è possibile ottenere una significativa riduzione degli scarti di materiale e realizzare prodotti altamente performanti e personalizzabili. L’utilizzo di materiali più leggeri, inoltre, garantisce maggiore durabilità e un incremento delle prestazioni delle imbarcazioni.

Il prototipo realizzato in collaborazione con Natuzzi, comprende anche l’impiego di un sistema di rinforzo delle nervature cave nel pannello composito, ottenendo un componente più leggero e meccanicamente più efficiente. Questa soluzione consente di concepire forme libere e ridurre i tempi di produzione, rendendo la tecnologia adatta a diverse applicazioni nel settore nautico.

A presentare il progetto nell’ambito del Salone Nautico è stato il professor Andrea Ratti del Politecnico di Milano, che ha dichiarato: “Questo progetto rappresenta un passo avanti significativo nel settore nautico. Infatti, con la tecnologia di Additive Manufacturing, possiamo non solo ridurre l’impatto ambientale, ma anche migliorare le qualità di performance di un materiale ed anche incrementare la personalizzazione del prodotto finale, rispondendo a una domanda sempre più diversificata e in evoluzione.”

Pubblicato il
28 Settembre 2024
Ultima modifica
1 Ottobre 2024 - ora: 15:36

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