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DECRETO

Addestramento dei marittimi del comparto cisterniero, risolto l’intoppo

Confitarma elogia il comando generale: il dialogo fra le parti è utile a tutti

Luca Sisto, direttore generale di Confitarma

ROMA. Il comando generale delle Capitanerie di porto ha risolto un problema di «fondamentale importanza per i marittimi italiani del comparto cisterniero e per le loro aziende»: a tali lavoratori è consentito di acquisire l’addestramento avanzato «anche in assenza del previsto periodo di navigazione effettiva su navi che trasportino entrambi i tipi di prodotti». La soluzione sta in un decreto di fine luglio che ha permesso di «risolvere in maniera soddisfacente e conforme alla normativa internazionale» i rilievi sollevati da Emsa: come detto, il provvedimento regolamenta il conseguimento dell’addestramento avanzato per i marittimi che imbarcano su navi petroliere e chimichiere.

A esprimere apprezzamento è Confitarma, l’organizzazione confindustriale degli armatori: sottolinea che il comando generale ha da subito «colto la complessità e la delicatezza della materia», accogliendo i suggerimenti che in nome del tentativo di sbrogliare la problematica erano stati pesentati dalla confederazione imprenditoriale «congiuntamente alle organizzazioni sindacali di settore e al Fondo Nazionale Marittimi».

Per il direttore generale di Confitarma, Luca Sisto, il decreto rappresenta «un passo avanti concreto e pragmatico a tutela delle imprese e dei lavoratori del comparto cisterniero». Aggiungendo poi: «È la dimostrazione che il dialogo costruttivo tra amministrazione, mondo armatoriale e rappresentanze sindacali può portare a risultati efficaci e immediatamente utili per il sistema marittimo italiano».

Da parte di Confitarma si mette in evidenza «l’importanza dell’attività svolta in seno al Gruppo di lavoro permanente sull’addestramento del personale marittimo»: nei due anni dalla sua costituzione, si è confermato «un prezioso luogo di confronto fra associazioni di rappresentanza e amministrazione», in grado anche di introdurre «alcune importanti semplificazioni in materia».

Per Sisto «tanto c’è ancora da fare sulla via della semplificazione amministrativa»: il confronto è «lo strumento fondamentale per dare ulteriore slancio al percorso semplificazione e sburocratizzazione». Riguarda – avverte – tanto il lavoro marittimo che  il regime amministrativo della nave, «necessario per salvaguardare e rilanciare la competitività dell’industria armatoriale nazionale».

Pubblicato il
29 Agosto 2025

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