«Darsena Europa, il governo tiri fuori i soldi che ancora mancano»
Pd: servono per completare le opere e per i collegamenti ferroviari

Draga Darsena Europa per escavo dighe
LIVORNO. «Chiediamo con forza che il governo ripristini il finanziamento dei 300 milioni necessari per i raccordi ferroviari e stanzi subito tutte le risorse indispensabili per completare la Darsena Europa». È questo il messaggio che il Pd, a livello sia livornese che toscano, manda a Palazzo Chigi per iniziativa del consigliere regionale Alessandro Franchi e dei deputati Emiliano Fossi e Marco Simiani, sottolineando che l’espansione a mare del porto di Livorno è «l’opera strategica più importante per il futuro del porto di Livorno e dell’intera economia toscana: decisiva per rafforzare la competitività del nostro sistema logistico, creare occupazione e garantire alla Toscana un ruolo centrale nei traffici del Mediterraneo».
A giudizio dei tre dirigenti dem, è «inaccettabile» ogni incertezza sui finanziamenti: occhi puntati, in particolare, nella maxi-Darsena c’è da trovare i fondi per «consolidare la seconda vasca di colmata» e per assicurare «il collegamento di tutta l’opera alle vie di terra, prolungando la superstrada Fi-Pi-Li e realizzando i binari ferroviari interni». Aggiungendo poi: «Senza finanziamenti certi, rischiamo di bloccare una delle poche vere opportunità di sviluppo strategico per Livorno e per l’intera Toscana».
«Finora il governo, la Regione Toscana, l’Autorità di Sistema Portuale, le istituzioni locali e gli operatori – affermano Fossi, Simiani e Franchi – hanno fatto la loro parte e intendono continuare a farla. Ma adesso serve un’ulteriore assunzione di responsabilità a livello nazionale, in linea con l’impegno assunto dal ministro Salvini durante la sua recente visita in porto». Secondo gli esponenti dem, se altri porti italiani possono contare su nuovi investimenti, è indispensabile che «anche Livorno ottenga quanto necessario per non rimanere indietro: non chiediamo corsie preferenziali, ma equità e visione.»
Al governo Meloni viene chiesto dai tre esponenti del Partito democtratico di «abbandonare ogni tentennamento e garantire subito le risorse per la Darsena Europa»: è un progetto che «può cambiare il volto dell’economia regionale e rendere più competitivo l’intero sistema portuale italiano». Fossi, Simiani e Franchi sostengono che «rimandare ancora sarebbe un errore imperdonabile» poiché – si rincara – l’incertezza sui tempi e sulle risorse «rischierebbe di veder allontanare i capitali privati, fondamentali per il completamento dell’opera e per la gestione futura delle banchine. E questo sarebbe un danno enorme per Livorno e per tutta la Toscana».











