Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
MARITTIMI ITALIANI

Confitarma: con la nuova interpretazione l’Agenzia delle Entrate contraddice sé stessa

Nel mirino i criteri per l’esenzione Irpef. Zanetti: rischio batosta sull’occupazione

Mario Zanetti, presidente Confitarma

ROMA. L’Agenzia delle Entrate mette in discussione alcuni «consolidati criteri applicativi adottati finora in materia di tassazione dei redditi percepiti dai marittimi italiani imbarcati su navi di bandiera estera». A segnalarlo è Confitarma, l’organizzazione confindustriale degli armatori che punta il dito contro la « risposta n.10 del 2026». Per bocca del presidente Mario Zanetti va all’attacco contro questa impostazione: «Rischia di produrre pesanti ripercussioni sull’occupazione dei marittimi italiani».

Nel mirino è il fatto che viene messa in discussione «la modalità di calcolo della soglia temporale prevista dalla legge, pari a 183 giorni nell’arco di 12 mesi, al raggiungimento della quale scatta l’esenzione Irpef, in presenza (del tutto fisiologica) di una pluralità di imbarchi non consecutivi e spesso a cavallo di due anni solari».

Il numero uno dell’associazione imprenditoriale mette sul tavolo il peso di Confitarma evidenziando che «è già attivamente impegnata in tutte le sedi istituzionali competenti». Scopo: far sì che «venga rapidamente ristabilita un’interpretazione coerente, certa e in linea con le precedenti posizioni espresse dall’Agenzia stessa».

Da parte di Confitarma si tiene a mettere in risalto che la recente pronuncia «smentisce quanto sostenuto in precedenza sul medesimo tema dalla stessa Agenzia». Tutto questo, a giudizio dell’organizzazione di categoria apre «uno scenario inatteso di forte incertezza interpretativa» e rischia di «compromettere comportamenti finora adottati in piena coerenza con le precedenti indicazioni fornite dalla stessa Agenzia e di mettere a rischio l’occupazione dei lavoratori marittimi italiani».

Pubblicato il
2 Febbraio 2026

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio