Nuovo svincolo della “A10” a Bossarino per il porto, Vado Gateway applaude
Casciano: «Opera attesa da anni, sarà importante per lo sviluppo dei terminal»

Autostrada dei Fiori “A10”: qui, nella zona a ovest di Savona, inizia il tratto di competenza di Concessioni del Tirreno
VADO LIGURE (Savona). Alla fine è arrivato il semaforo verde da parte della conferenza dei servizi e, nel quartier generale del ministero delle infrastrutture, dalla plancia di comando della Direzione generale per lo sviluppo del territorio e i progetti internazionali la direttrice generale Maria Sgariglia ha messo il “bollo tondo” digitale al progetto definitivo del nuovo svincolo autostradale della “A10” nel tratto Savona-Ventimiglia da realizzare nella zona di Bossarino a servizio di Vado Ligure e del suo porto.
«È una notizia di grande importanza per il territorio e per l’intero sistema portuale di Vado Ligure»: questo il commento che arriva da Santi Casciano, amministratore delegato Vado Gateway e Reefer Terminal, uno dei principali operatori economici della zona. Lo dice ringraziando «tutti i soggetti coinvolti, a partire dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dalla Regione Liguria, per l’impegno profuso lungo il complesso iter autorizzativo».
Casciano non ci gira intorno e mette nero su bianco l’auspicio che Concessioni del Tirreno, cioè la società che ha in mano quel tratto di autostrada, «possa completare nel più breve tempo possibile il progetto esecutivo, passaggio propedeutico all’effettiva partenza della fase di cantierizzazione». Aggiungendo poi: «Il casello è un’opera strategica attesa da anni che, una volta realizzata, darà un contributo importante allo sviluppo dei terminal vadesi».
A questo punto c’è da completare il progetto esecutivo: ministero e Regione Liguria ritengono che tutto questo diventerà un cantiere «nei primi mesi del prossimo anno».
Come spiega il giornale online ligure “Shipping Italy”, il casello sarà «a monte del centro abitato di Vado Ligure» e rappresenterà «l’elemento di connessione tra l’autostrada e una serie di infrastrutture quali le aree industriali, l’Aurelia bis, il bacino portuale e la strada di scorrimento per Savona, senza alcuna modifica alla viabilità esistente». L’opera è «già integralmente finanziata per 72,7 milioni di euro»: sarà utile – si afferma – per «sgravare in modo significativo la viabilità locale dal traffico pesante, migliorando i livelli di sicurezza stradale e riducendo, al contempo, l’impatto ambientale complessivo, oltre a migliorare la competitività del territorio».











