Ravenna, traffici in crescita di oltre 5 punti nei primi cinque mesi dell’anno
Ok i prodotti da costruzione e le materie prime per le ceramiche di Sassuolo

Una zona del porto di Ravenna
RAVENNA. Nel corso dei primi quattro mesi dell’anno la movimentazione di merci nel porto di Ravenna è cresciuta complessivamente fino a sfiorare i 9,3 milioni di tonnellate: mezzo milione in più rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, con un incremento di 5,8 punti percentuali. Le proiezioni che sulla base dei dati preliminari che l’Authority ravennate offre grazie al lavoro della propria area programmazione e sviluppo indicano che grossomodo, anche nel mese di maggio 2026, sulla base dei primi dati rilevati dal Pcs, la movimentazione complessiva ha avuto una crescita nell’ordine del 2,5%: dunque, cumulando i dati si può dire che da Capodanno a fine maggio è passato dalle banchine di Ravenna il 5,1% di merci in più a confronto con l’anno precedente.
Vale la pena di ricordare che c’è una differenza costante fra sbarchi e imbarchi: 8,2 milioni di tonnellate in arrivo e poco più di un milione in partenza. Divergente è anche l’andamento: gli sbarchi sono aumentatidel 7,3%, gli imbarchi sono calati di quasi cinque punti e mezzo. In totale si sono contate 830 toccate di nave, quattordici in meno a paragone con il primo quadrimestre dello scorso anno.
Guardando più in dettaglio, emerge che nei primi quattro mesi i traffici di merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) sono aumentate del 3,4% (241 mila tonnellate in più): quelle in container, pari a 831mila tonnellate, sono aumentate del 4,4%; quelle su rotabili (549mila tonnellate) sono cresciute del 7,3% rispetto a dodici mesi prima; quelle relative ai prodotti liquidi hanno presentato un aumento del 16,6%.

La sede dell’Authority di Ravenna
Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), tradizionalmente uno dei traffici di primo piano a Ravenna, è arrivato a quota 1,92 milioni di tonnellate: «sostanzialmente in linea con il primo quadrimestre 2025 (73 tonnellate in meno)», dicono le statistiche dell’Authority ravennate.
Vedi alla voce merceologia per merceologia: nei primi 4 mesi di quest’anno cresce la movimentazione dei cereali (971mila tonnellate, con un incremento del 10,6%), mentre quella delle farine no (310mila tonnellate, giù dell’8,6%). Quel che ha tirato davvero il freno è l’andamento degli sbarchi dei semi oleosi: meno di 240mila tonnellate da gennaio a aprile, «in diminuzione del 33,8% rispetto al 2025», mentre gli oli animali e vegetali «sono diminuiti del 7,1%».
Il segno “più” riguarda i materiali da costruzione: nei primi 4 mesi di quest’anni ne sono transitate dalle banchine ravennati 1,53 milioni di tonnellate, «in rialzo del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 (quasi 72mila tonnellate in più)». Vale la pena di sottolineare che risultano in crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo: con 1,33 milioni di tonnellate movimentate (più 2,7%).
Sempre sul fronte industriale, c’è da mettere in evidenza l’arretramento dei prodotti metallurgici: le 60mila tonnellate in meno significano una «flessione del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2025». Ben più netta è la diminuzione che si registra nei prodotti chimici (meno 22,5%).
Invece i prodotti petroliferi mostrano una impennata di oltre 37 punti e i concimi di 15 punti e mezzo. Quanto ai contenitori, è un periodo con il segno positivo: quasi 75mila teu valgono poco meno di quattro punti percentuali in più (in tonnellaggio l’incremento arriva al 4,4%).
Sul fronte dei camion spediti via nave, l’incremento è assai più sensibile: quasi 36mila mezzi sono il 28,9% in più, in tonnellaggio invece l’incremento resta poco sopra i sette punti. In dettaglio, i trailer della linea Ravenna-Brindisi-Catania nel primo quadrimestre 2026 mostrano un incremento del numero dei pezzi movimentati (22.200, cioè con un aumento del 4,6%).
Parlando invece dei primi dati rilevati dal Pcs relativamente al mese di maggio, si evidenzia – dice il report dell’Authority di Ravenna – «una crescita per gli agroalimentari solidi (più 5,2%), per i prodotti metallurgici (più 15,0%), per i chimici solidi (più 45,0%) e per i prodotti petroliferi (più 66,4%)». Giù in modo altrettanto netto altri traffici come, ad esempio, i prodotti agroalimentari liquidi (meno 28,6%), i chimici liquidi (meno 23,8%), i concimi (meno 57,5%) e i materiali da costruzioni (meno 15,6%). In leggero arretramento anche i trailer (meno 1,3%). Quanto ai container, la proiezione indica che le tonnellate di merce calano in aggio del 7,2% mentre il numero di teu cresce in modo quasi simmetrico (più 6,4%).











