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Archivio di giugno 2012

Essere città portuale

L’oggi e specialmente il domani in una visione culturale europea

LIVORNO – Essere città portuale, oneri ed onori: specialmente se si cerca di guardare al futuro, da un presente che non sembra cavalcare troppe speranze.

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Sui trasporti europei appello da MOS4MOS

Italia, Spagna, Slovenia e Grecia hanno presentato una serie di punti di eccellenza per il corridoio mediterraneo

BARCELLONA – Il progetto MOS4MOS ha fatto il punto con un Information Day organizzato per i membri del Parlamento Europeo (MEP) e per i policy makers. I partners del progetto si sono incontrati con i MEP dei 4 paesi partecipanti e con i membri della Commissione Europea. I Membri del Parlamento che hanno partecipato all’incontro sono stati: Rodoula Kratsa e Spyros Danellis dalla Grecia, Antonio Cancian e Giommaria Uggias dall’Italia, Romana Jordan e Ivo Vajgl dalla Slovenia e Ramón Tremosa dalla Spagna.

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L’ultima dal governo: Authority accorpate

La proposta lanciata dal viceministro Ciaccia in un convegno alla Camera – I tanti dubbi sulla attuabilità, sulle competenze e sui ruoli – Intanto Brindisi è commissariato

Mario Ciaccia

ROMA – La cannonata l’ha sparata il viceministro Mario Ciaccia in un convegno alla Camera: le Autorità portuali italiane sono troppe e frammentate, vanno ridotte creando quattro – o al massimo cinque – Authority di area, ovvero quattro super-Authority. Ciaccia le ha anche indicate: alto Tirreno (Savona, Genova, La Spezia, Livorno): alto Adriatico (Trieste, Venezia e Ravenna); medio Tirreno (Napoli e Salerno); medio Adriatico (Bari, Brindisi e Taranto); sistema Sicilia (Palermo, Catania ed Augusta). Ciaccia di suo ci ha aggiunto Gioia Tauro, scorporando questo scalo, da sviluppare come “hub”.

E’ bene essere chiari: di riduzione del numero delle Autorità portuali si parla da almeno quindici anni, pochi anni dopo la riforma portuale con la legge 84/94 che sta per compiere vent’anni senza che il parlamento e i veti incrociati della politica abbiano permesso un suo reale aggiornamento.

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Stelio Montomoli: Piombino oltre i tempi confusi

Stelio Montomoli

PIOMBINO – Stelio Montomoli, come scrittore ormai non dovrebbe stupirci più. Appunto, non dovrebbe: di bei libri ne ha scritti otto, dal suo esordio nel 2004 (“Di giorno e di notte” un romanzo ambientato nel mondo dei tombaroli delle necropoli etrusche) fino agli ultimi gialli vagamente camillereschi, sia pur d’ambiente piombinese. Tutti libri da gustare, che si leggono con partecipazione e ammirazione per chi, nato metallurgico, s’è dedicato alla scrittura solo passati abbondantemente gli “anta”: e nella sua esperienza letteraria ha saputo cogliere in modo magistrale le esperienze del mondo operaio, ma anche la vita di provincia, le pulsioni dei giovani alla scoperta del loro domani, gli oneri e gli onori della lotta sindacale.

Lunga premessa, me ne accorgo. Ma è indispensabile per capire tematiche e aspirazioni dell’ultimo lavoro di Stelio, “Il mondo oltre i confini confusi” che esce in questi giorni per le Edizioni Ouverture di Scarlino (Grosseto).

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Codecasa, fascino Vintage

Il cantiere viareggino raddoppia sul canale dei Navicelli

VIAREGGIO – La nautica annaspa, ma come sempre le elites non solo si salvano, ma nella selezione della specie trovano nuovi sbocchi importanti. E’ quanto sta facendo lo storico cantiere viareggino Codecasa: una realtà ormai diventata industriale, ma retta sempre con mano ferma da Fulvio Codecasa – erede del mitico mastro d’ascia fondatore del brand – e dalla sua famiglia. Nella sua differenziazione Codecasa è ormai storico fornitore anche della Guardia Costiera con le motovedette “ognitempo” della classe 800 e della nuova classe alturiera 300.

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A Trieste Convention Free Zone

TRIESTE – Si terrà a Trieste lunedì 2 luglio e il martedì successivo il convegno annuale della World Free Zone Convention (WFZC), organizzazione mondiale delle zone e dei Porti Franchi, cui aderisce anche il Porto Franco Internazionale di Trieste.

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I tempi, le indicazioni e anche le incognite del nuovo pre-piano regolatore del porto

Finalmente è partito un processo atteso da anni: che adesso deve però mettere davvero le gambe per non rimanere al palo – Le incognite ancora da risolvere e la collaborazione istituzionale

LIVORNO – La calda estate del porto labronico è davvero scoppiata. E non solo per il meteo: con l’approvazione da parte del comitato portuale del pre-piano regolatore di Gallanti-Provinciali, si è finalmente aperto un processo tecnico-burocratico che se davvero sfociasse entro un anno nel completamento dell’iter, vedrebbe un fatto nuovo da cinquant’anni almeno a questa parte. Cioè una pianificazione moderna di un porto diviso in aree funzionali. Gallanti ha dato anche i tempi: 60 giorni al massimo per gli ok ambientali, che in genere sono quelli più difficili. E per concentrare gli sforzi, la presentazione del POT slitta a dopo l’estate; con qualche mugugno interno, ma anche con una certa logica.

Intendiamoci: le incognite rimaste sono più d’una e alcune sono determinanti per il piano stesso.

La prima: la nuova Piattaforma Europa, pur ridimensionata rispetto alla proposta Modimar (professor Noli) costerà ben oltre le possibilità del porto, e non si sa chi pagherà. Potrà interessare ai grandi network privati? E’ lecito chiederselo: ed è lecito cercare di capire chi potrebbe farsi avanti, visto che il gruppo GIP, oggi padrone quasi assoluto della Darsena Toscana (e quindi ipotetico titolare di interesse anche all’Europa) è impegnatissimo a potenziarsi su Genova. Altri concorrenti? Molte pedine sono state già mosse sullo scacchiere dei principali porti, e a Livorno per ora sono in pochi ad essersi fatti avanti.

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COSCO a La Spezia per W. Africa

GENOVA – A partire dal prossimo mese di luglio il servizio COSCO sul West Africa aggiungerà lo scalo diretto di La Spezia nella rotazione delle navi.

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Mantova trasporti e idrovie

MANTOVA – Settimana densa di importanti appuntamenti per la Provincia di Mantova e il suo braccio operativo ALOT: sono infatti presenti in questi giorni alla prestigiosa Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Stradale di Brno in Repubblica Ceca ed al SIL, la Fiera della Logistica di Barcellona (Spagna) per presentare due importanti progetti che li vedono coinvolti insieme: SOL, Save Our Lives e Log-pac.

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Provinciali: su regole e flessibilità

Dal segretario generale dell’Authority livornese Massimo Provinciali riceviamo questo interessante contributo sul dibattuto tema delle “regole” per il lavoro in banchina.

Massimo Provinciali

LIVORNO – E’ un momento in cui nel porto di Livorno (e forse non solo nel porto di Livorno…), sale forte la richiesta che l’Autorità portuale garantisca il rispetto delle regole, peraltro uno dei principali compiti istituzionali dell’Ente.

Quando una simile richiesta proviene contemporaneamente dai rappresentanti dei lavoratori e dai rappresentanti delle imprese, è segno che la misura della “deregulation” è colma e poco conta che a reclamare la fine del far west ci sia anche qualcuno che del far west sia protagonista non secondario… Prendiamolo, diciamo così, per un ravvedimento operoso…

Per rispondere a questa domanda di legittimità e per adempiere al proprio ruolo di ente vigilante sulle attività portuali, l’Autorità portuale di Livorno, come già preannunciato, ha diramato in questi giorni una circolare a tutti gli operatori in cui vengono richiamate, mettendole in ordine e spiegandone la “ratio”, le disposizioni di rango normativo, ministeriale e locale nei cui confini deve svolgersi la libera attività d’impresa.

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7 T.O. Delta

18 Livorno Terminal Marittimo

68 Sorime

83 Interporto Toscano

79 Global Service

86 Med Cross Line
Archivi
47 Toremar

65 CDC

61 Assoporti

73 Seamond

6 Porto Livorno 2000