Inefficaci i fondi UE su troppi porti
BRUXELLES – Ci risiamo con gli sprechi, che non sono solo italiani. Nella sua relazione speciale n. 4/2012 la Corte dei Conti europea (CCE) ha concluso che solo 11 dei 27 progetti di infrastrutture di trasporto nei porti marittimi controllati, cofinanziati dai Fondi strutturali e dal Fondo di coesione nel periodo di programmazione 2000-2006, sono risultati efficaci.
L’UE ci prova ancora sui servizi portuali
Fedespedi invita gli iscritti a partecipare con risposte e suggerimenti – La “road map” della ricerca, che rappresenta il terzo tentativo a livello europeo

Piera Maria Marini
ROMA – Come sottolinea Fedespedi, la Commissione Europea ha incaricato PricewaterhouseCoopers e NEA di condurre uno studio a supporto di una valutazione di impatto relativamente a misure atte a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi portuali in ambito comunitario. Sono in corso consultazioni ad ampio raggio – lo stesso Clecat è già stato intervistato – ed è stato lanciato un questionario on line, aperto a tutti gli operatori e fruitori dei porti fino al prossimo 24 agosto.
La Commissione vuole avere riscontri sulla qualità dei servizi portuali, sull’efficienza del sistema portuale e sulla trasparenza dell’organizzazione portuale. Il sondaggio sarà lo strumento principe nello sviluppo di un possibile nuovo “pacchetto portuale”.
L’Interporto come base city-logistic
LIVORNO – L’obiettivo è quello di creare un sistema ideale per la gestione della logistica degli esercizi commerciali, il loro rifornimento merci, che riduca inquinamento e traffico di auto e mezzi nel centro città e che giunga ad una maggiore economicità generale.
CIN completa l’acquisizione di Tirrenia
NAPOLI – CIN (Compagnia Italiana di Navigazione) ha finalizzato la settimana scorsa l’acquisizione del ramo d’azienda Tirrenia dall’Amministrazione Straordinaria.
Sistemi da ABB a 5 navi
SESTO SAN GIOVANNI (Milano) – ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione si è aggiudicata di recente un ordine dal Gruppo Rickmers in Germania per fornire sistemi di ottimizzazione dinamica del “trim” e soluzioni di gestione della flotta per cinque navi multi funzione.
L’Ambiente impegna anche la Marina per i fusti (innocui?) che non si trovano
Una scelta discutibile anche perché l’unità ha scopi (e attrezzature) diversi: ma si è voluto dare una risposta alle pressioni delle istituzioni locali
ROMA – Due settimane di ricerche, che si concluderanno tra pochi giorni: e poi la nave idrografica “Magnaghi” della Marina Militare lascerà il sito al largo della Gorgona dove ha fatto l’ennesimo tentativo per ritrovare l’ottantina di fusti perduti dall’Eurocargo Venezia a metà dicembre.
Un tentativo, quello della “Magnaghi”, che gli ambienti della Marina hanno avviato con parecchio scetticismo, non essendo la nave attrezzata per questo tipo di ricerche: come peraltro non lo sono le altre navi del genere di tipo militare, che hanno altri scopi. Eventuali ritrovamenti sarebbero – dicono gli esperti – più che altro casuali.
Civitavecchia-Barcellona in nome della Grimaldi
La compagnia di Napoli punta di diamante per incrementare i collegamenti – Nuovo impulso anche alla scuola europea di Short Sea Shipping

Sixte Cambra (a sinistra) e Pasqualino Monti alla firma del protocollo d'intesa.
CIVITAVECCHIA – Diceva una volta quel grande imprenditore che è Gianluigi Aponte che le navi hanno l’elica, dunque vanno dove c’è il traffico e ci sono le condizioni migliori per la logistica. Così spesso i protocolli tra porti sono più che altro espressione di buona volontà e di aspirazioni.
In alcuni casi tuttavia, su temi mirati, gli accordi possono funzionare. Come quello firmato nei giorni scorsi tra Civitavecchia e Barcellona per favorire la crescita dei traffici nel Mediterraneo. E’ l’obiettivo dell’intesa intesa sottoscritta a Barcellona dal presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta Pasqualino Monti con il suo collega del porto catalano Sixte Cambra.
Napoli-Venezia asse gemello dei Propeller
NAPOLI – Nuova alleanza per imprenditoria del mare per contrastare il deficit politico che attanaglia il comparto proprio quando dal neoeletto presidente di Assoporti Merlo si chiedono nuovi percorsi normativi per porti e retroporti. In questo contesto i Propeller di Napoli e Venezia si alleano e fanno squadra per recuperare un rapporto sempre più stretto con i maggiori attori del cluster marittimo italiano.
Napoli-Venezia asse gemello dei Propeller
NAPOLI – Nuova alleanza per imprenditoria del mare per contrastare il deficit politico che attanaglia il comparto proprio quando dal neoeletto presidente di Assoporti Merlo si chiedono nuovi percorsi normativi per porti e retroporti.
La Spezia abbellisce la foranea
Dopo essere stata smilitarizzata, la diga è passata all’Autorità portuale
LA SPEZIA – Si avvia alla fase conclusiva il concorso di idee per riqualificare la diga foranea dal punto di vista architettonico, paesaggistico e ambientale finalizzato all’utilizzo pubblico, bandito a gennaio scorso dall’Autorità portuale.
Cinquantotto sono i progetti pervenuti all’AP entro il termine ultimo che era stato fissato per il 30 aprile 2012.
Nominata anche la commissione giudicatrice (di cui faranno parte, tra gli altri, tre docenti delle Università di Genova, Parma e Firenze) che si riunirà per la prima volta nei prossimi giorni.























