“Concordia” tutti i dubbi sul relitto
Timori sulla tenuta della “platea” di roccia sotto il relitto, sulla integrità dello scafo e sul suo eventuale tragitto verso la demolizione – Nessun “piano B” ad oggi è stato presentato
ISOLA DEL GIGLIO – Quasi clandestinamente, ma con la partecipazione di tecnici, esperti e uomini delle Capitanerie, il ministero dell’Ambiente ha affrontato nei giorni scorsi un’analisi “realistica” delle operazioni in corso che dovrebbero riportare a galla il relitto della Costa Concordia.
L’ottimismo di facciata che sembra accompagnare i primi interventi, non è condiviso – è questo il risultato degli incontri – dai tecnici e dagli stessi ambienti ministeriali. A parte i primi modesti incidenti in corso d’opera – il rovesciamento di una chiatta della Micoperi, alcuni cedimenti della piattaforma rocciosa che trattiene il relitto – uno dei punti più preoccupanti emersi dagli incontri è la mancanza di un “piano B” da parte dei vincitori della gara, il team Titan-Micoperi-Fincantieri.
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