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LA CERIMONIA

Sotto il segno di Tito Neri: così la borsa di studio diventa uno stage

Dieci giovani da premiare fra Nautico, Vespucci e corso di logistica

Tito Neri, l’imprenditore (morto negli anni ’70, al quale sono intitolate le borse di studio

LIVORNO. «Magari avreste preferito che nella busta ci fossero soldi. Invece no: troverete l’invito per venire a lavorare per tre mesi nelle aziende della mia famiglia». Parole dell’imprenditore Piero Neri davanti a una platea di ragazzi: era l’edizione dello scorso anno delle borse di studio intitolate alla memoria del nonno Tito, il patriarca che sul mare ha creato un’azienda che man mano si è allargata dai rimorchiatori ai depositi costieri, dai terminal ai servizi ambientali, dai lavori marittimi al salvataggio in mare, solo per citare alcune specializzazioni. Neri aveva aggiunto «quella che credo sia la cosa più importante: vi misurerete con voi stessi e con il mondo del lavoro».

La cerimonia della consegna di queste borse di studio (retribuite) così fuori dall’ordinario e così orientate ad aiutare i ragazzi a costruirsi un futuro con le loro mani. L’appuntamento è per la mattina di martedì 9 giugno alle 11 all’istituto nautico Cappellini di Livorno: del resto, è qui che ha messo radici una lunga tradizione –ormai non molto lontana da una durata ventennale – nel rapporto fra il mondo della scuola e una delle principali realtà imprenditoriali della città. Anche se, detto per inciso, l’attenzione si è allargata anche ad altre realtà dell’istruzione superiore: ad esempio, l’Iis Vespucci Colombo ma anche il corso di sistemi logistici che l’università di Pisa ha decentrato a Livorno (Villa Letizia). In concreto: si tratta d sei borse di studio relative all’istituto nautico, due riguardanti il Vespucci e altre due il corso universitario di logistica.

Questa particolare formula relativa alle borse di studio – stage di lavoro anziché una somma in denaro – non è solo un ingresso simbolico nel mondo del lavoro. L’ha detto lo stesso Piero Neri in occasione della cerimonia dello scorso anno: per l’azienda è anche un modo per entrare in contatto con forza lavoro giovane alle quale guardare ne caso ci sia da fare qualche assunzione.

L’imprenditore livornese Piero Neri

Pubblicato il
9 Giugno 2026

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