Propeller di Venezia sui trasporti

VENEZIA – Non è solo il “passante” di Mestre a fare grande il Veneto nello scenario infrastrutturale del Paese ma le tante altre opere in corso di progettazione o di realizzazione portate avanti con l’obiettivo di dare alla nostra regione la leadership del “federalismo stradale”.
E’ proprio il federalismo stradale che rappresenta nell’economia del nordest italiano il vero valore aggiunto per accelerare la funzione di porti, aeroporti ed interporti veneti quali generatori e polarizzatori di traffico proprio grazie a quella riconquistata competitività che ha uno dei suoi maggiori punti di forza nella riduzione di tempi e costi del trasporto.

Questo il leit motiv del meeting dell’International Propeller Club Port of Venice che alla Stazione Marittima della Venezia terminal Passeggeri ha ospitato quali relatori l’assessore regionale ai Trasporti Renato Chisso, il segretario generale dell’Autorità Portuale franco Sensini, l’amministratore delegato di VTP Roberto Perocchio e il comandante della Direzione Marittima del Veneto ammiraglio Stefano Vignani.

Un meeting molto atteso dagli oltre 90 operatori economici presenti alla luce di quelle importanti scelte strategiche che, proprio in questi giorni, sono state annunciate dal progetto UNICREDIT in merito allo sviluppo della logistica nei porti alto adriatici.

Nell’intervento dell’assessore Chisso sono state ricordate le importanti strutture realizzate, in via di progettazione o già cantierate nel Veneto. “La Pedemontana Veneta, la Romea commerciale e il collegamento Orte-Passante di Mestre, oltre alla rete idroviaria con i porti di Venezia, Chioggia e Porto Levante – ha sostenuto Chisso – rappresentano il core business di una nuova politica del trasporto che fa della nostra Regione un “bridge” attrezzato per tutto il nordest italiano nell’interscambio al servizio della nuova Europa”.

“In questo quadro, come appare evidente – ha dichiarato nella sua relazione il presidente del Propeller Massimo Bernardo – non bastano solo strade, autostrade, idrovie, porti e aeroporti disseminati sul territorio ma appare sempre più urgente l’esigenza di mettere a sistema tutto l’apparato infrastrutturale consolidando una nuova politica del trasporto che miri all’integrazione di queste singole realtà privilegiando la logistica avanzata, una corretta ed adeguata urbanizzazione dei siti e la scelta di vettori e di gestori affidabili: il tutto implementato da grandi professionalità ma, soprattutto, da un’ampia visione d’insieme non drogata da anacronistici progetti faraonici che troppo spesso hanno rappresentato e rappresentano solo inutili alibi propri della politica del non fare”.

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*