Piombino chiede tempi rapidi su Bagnoli e piano regolatore

Intanto l’Authority si anticipa sui progetti preliminari della pianificazione – Sull’Elba messi a disposizione altri 4 slot da assegnare entro il mese – Assoporti, nessuno ci ascolta

Luciano Guerrieri

PIOMBINO –  Rimodulare gli accordi di Bagnoli, ripartire con il piano regolatore del porto, completare l’assegnazione dei nuovi quattro “slot” per i collegamenti navali tra Piombino e i tre scali elbani gestiti dall’Authority, cioè Portoferraio, Rio Marina e Cavo: non è di piccolo cabotaggio il programma dell’Autorità Portuale di Luciano Guerrieri alla ripresa delle attività dopo le feste di fine anno. Con qualche amarezza, ma anche con la concreta speranza di poter sbloccare le situazioni più importanti.

Presidente Guerrieri, partiamo da Bagnoli. Questi benedetti fanghi (e i relativi finanziamenti) arrivano o no?

”Non dipende da noi, perché il nostro impegno è stato confermato. I problemi sono semmai a Napoli, dove la gara per appaltare l’operazione è in corso di completamento. Da parte nostra abbiamo inviato una lettera al ministero dello Sviluppo Economico, competente in materia, per chiedere un intervento di velocizzazione all’accordo di rimodulazione del progetto. Purtroppo c’è di mezzo il Cipe, che ha bloccato tutti gli accordi in questione. Si spera che con la ripresa dell’attività, da questa settimana, anche questo stop venga superato”.

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