Il cargo ferroviario resta in caduta libera

Meno del 6% delle merci su rotaia, e intanto c’è chi propone (gli austriaci) treni per la Cina

TRIESTE – Merci dall’Italia alla Cina e viceversa non solo in nave ma anche in treno. Sembra una provocazione, visto lo stato comatoso del cargo ferroviario in Italia. Eppure c’è un operatore austriaco, Far East Longbridge, che in collaborazione con il terminal triestino Fernetti e con il gruppo Zanardo ha lanciato l’iniziativa, tempi di consegna, door to door, meno che con la nave. I costi sono ancora leggermente superiori, ma con il recente rincaro dei noli dovuto alla crisi del petrolio, non sembra che la forbice sia destinata a rimanere come adesso, a tutto vantaggio del treno.

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