Candidature e l’ipotesi diarchia

ROMA – Chi l’aveva bollato sprezzantemente come un “pronunciamento” alla sudamericana, ovvero una rivolta di pochi porticcioli contro i grandi scali, pare abbia dovuto ricredersi: la stessa ammissione del comunicato ufficiale, una spaccatura pressochè alla pari sulla successione di Francesco Nerli, la dice lunga sul malessere interno ad Assoporti.

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