La crisi dell’auto UE

L’intervento del presidente Costantino Baldissara

Costantino Baldissara

PRAGA – La peggior crisi del nuovo secolo e forse anche più in la: ma Costantino Baldissara, presidente dell’europea ECG, parlando all’annuale conferenza della logistica “automotive” nella splendida capitale mittel-europea, ha ribattuto alle tesi di chi vorrebbe ormai decotta l’industria europea dell’auto ricordando che a livello di qualità i maggiori costruttori del vecchio continente possono ancora insegnare molto. E se la attuale capacità produttiva è surdimensionata rispetto al mercato, lo si deve anche a politiche di austerity messe in atto da alcuni governi, come quello italiano, che hanno innescato tagli pesanti ai consumi guardando principalmente a contenere il debito pubblico e a rintuzzare le valutazioni – peraltro superficiali e spesso errate – delle agenzie internazionali di rating. Morale: secondo il presidente Baldissara non solo l’Europa è ancora la più ricca economia del mondo secondo il GDP, e non solo il deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro – del 20% rispetto al valori del 2008 – rende i prodotti europei molto più competitivi a livello mondiale, ma una politica di incentivi alla rottamazione delle vecchie auto porterebbe allo Stato più introiti che non certi inasprimenti fiscali sull’auto che hanno solo depresso il mercato.
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