Jobson: noi e i bacini

Intervista al presidente dell’associazione temporanea di imprese che intende concorrere

Massimo Netti

LIVORNO – C’è ormai il conteggio alla rovescia dei giorni che separano dal comitato portuale di mercoledi 8 ottobre in cui il presidente Gallanti e il segretario generale Provinciali illustreranno i termini della gara per i bacini di carenaggio, oggi affidati alla gestione del cantiere Benetti. E cresce l’interesse per la “sfida” lanciata sul complesso bacini dal gruppo internazionale Jobson Italia attraverso l’ATI presieduta da Massimo Netti che si è costituita due anni fa a Livorno con Tecnomeccanica e la genovese Santa Maria: tutte aziende specializzate nel settore manutenzione del metalmeccanico e della motoristica navale.
Presidente Netti, l’associazione temporanea d’imprese (ATI) che lei rappresenta sembra decisa a rilanciare anche il grande bacino livornese. Ma si parla di 20 milioni solo per rimetterlo in efficienza…
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