La riforma tra mille nuovi inciampi e a Livorno si parte con le crociere

Se il ministro spinge per le Spa aumentano le resistenze e i distinguo – Nel mirino della politica anche la riconferma di Monti a Civitavecchia – Pronto il bando di gara elaborato per la “Porto 2000” che verrà presentato anche a Miami

Massimo Provinciali

LIVORNO – Avanti adagio, in ordine sparso. Non siamo ancora alle risse del parlamento, con le scazzottate e i calci negli stinchi tra onorevoli (onorevoli?) ma anche sulla riforma della riforma portuale è arduo trovare un filo conduttore condiviso. Come abbiamo annunciato sabato, due giorni fa – lunedì – si sono nuovamente riuniti al ministero delle Infrastrutture i 15 “saggi” (pare che siano lievitati nel frattempo a 17, numero peraltro infausto secondo la cabala…) sullo scottante tema delle Autorità portuali da trasformare sul tipo delle società per azioni, da “compattare” e specialmente da connettere strettamente alle reti della logistica europea. Sembra che la linea fortemente sostenuta dal ministro, in nome del governo, sia chiara. E le riunioni continueranno, tra un fuoco di fila di interventi che – come si vede in prima pagina – arrivano a raffica. L’ANCIP ci farà oggi un convegno a Roma e intanto i sindacati – come si legge nella loro nota – agitano lo spauracchio del blocco dei porti.
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