Livorno, il porto e le sue geometrie

Una rivisitazione fotografica all’insegna degli spazi e dei volumi all’interno dello scalo – L’impegno per i valori culturali delle banchine

LIVORNO – E’ un bel regalo, aperto non solo alle immagini come può sembrare in via superficiale, ma anche e specialmente all’anima del porto di Livorno letta attraverso le geometrie. Che oggi, sulle tracce di un bel volume della Nortwest University americana “Space as storiteller”, sono una guida all’interpretazione della filosofia degli spazi, dell’architettura e del loro linguaggio filosofico.
Il libro, “Livorno, porto e geometrie” è stato realizzato su commissione della Port Authority, con quattro curatori, che hanno messo in sinergia competenze e professionalità diverse: dall’ex assessore comunale alla cultura Dario Matteoni, alla fotografa Irene Taddei, dalla critica d’arte Francesca Cagianelli all’architetto Massimo Gasperini. La stampa è di Pacini (Pisa). L’introduzione è di Giuliano Gallanti, sui valori della cultura del passato e l’impegno del presente. Un contributo importante di lavoro e supervisione dei siti fotografati è venuto dal funzionario di palazzo Rosciano Roberto Lippi, da due giorni in pensione. Il suo “canto del cigno”, un anno di lavoro proprio per il volume fotografico, è stato ricordato dal segretario generale dell’Authority Massimo Provinciali che ha presentato l’opera alla stampa.
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