Ambiente News

LIVORNO – È un tema non nuovo, ma che le normative mondiali, con il loro rilancio a livello europeo e nazionale, hanno inserito con forza nella programmazione di tutta l’operatività – e relativa progettualità – della catena logistica. Così non c’è sistema portuale, rete logistica su ferro e su gomma, interporto e retroporto, che non abbiano i temi ambientali come elemento base sia della strutturazione attuale, sia dei programmi per il prossimo futuro. Il ministero dell’Ambiente è solo uno dei riferimenti legislativi: di fatto gli impegni “green” guidano le flotte mondiali (e ovviamente nazionali) sia nel campo dei grandi network che dei traghetti e delle Autostrade del mare, la stessa revisione dei progetti in atto là dove le considerazioni ambientali non erano state impostate fin dall’inizio, fino al quotidiano lavoro in banchina, alla guida dei Tir, in alto mare.

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