Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Concordia il mistero su dove andrà

FIRENZE – Vogliamo dirci la verità? Il relitto della Concordia, intorno al quale si sono azzuffati per mesi mezza dozzina di porti italiani ansiosi di smantellarlo, sembra navigare sempre più sul vago. Verso orizzonti lontani, sconosciuti, forse anche vagamente sfumati nello spazio e nel tempo.
[hidepost]Nella sua intervista qui a fianco, il presidente (in scadenza) dell’Authority di Piombino sembra infastidito dal cronista che gli chiede se spera ancora nel relitto. Anche il presidente della Regione Toscana, che una settimana fa sembrava pronto alle barricate per averlo a Piombino, s’è accucciato e sembra soddisfatto di rosicchiare l’osso (indubbiamente polposo) dei 150 milioni per il porto. E il relitto? Vige la nuova parola d’ordine: se i lavori al porto di Piombino finiranno in tempo, se la Costa Crociere accetterà le indicazioni del ministro dell’Ambiente, se…. Tanti se dove prima c’era una granitica volontà, della serie: credere, obbedire, combattere.
A proposito delle indicazioni del ministro dell’Ambiente Corrado Clini: valgono ancora, compreso il super-decreto che indicando il relitto come “rifiuto speciale” dava al suo ministero l’onere e l’onore della destinazione? Oppure si riparte da zero con il nuovo ministro Andrea Orlando e Clini torna a fare “solo” il direttore generale del dicastero, soggetto alle scelte politiche altrui? Scelte che ovviamente possono essere di tanti tipi, compreso quello di lasciare che Costa Crociere decida dove, quando e come liberarsi dell’ingombrante e assai poco lusinghiero messaggio dato dal relitto; che la compagnia vorrebbe poter cancellare prima possibile dal panorama, magari spedendolo celermente in qualche spiaggia del terzo mondo per farlo smantellare da migliaia di operai-formiche lontani dalle luci dei riflettori…
A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Maggio 2013

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio