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Ancora un rinvio per la “Concordia” ma perdono quota Turchia e Vanguard

Costa Crociere ha spostato a metà aprile la scelta del sito di demolizione, dopo le indiscrezioni su Genova – I tempi previsti per il rigalleggiamento e per la stabilizzazione del relitto

LIVORNO – Il comandante Angelo Roma, già uomo di fiducia Zim in Italia, già presidente di Toremar, già nella terna per la presidenza dell’Autorità portuale di Livorno, oggi presidente dell’Assonautica della locale Camera di Commercio, è anche uno dei più attenti osservatori, anche per la Regione Toscana, della sempre più complessa vicenda della destinazione del relitto della Costa Concordia.
Gli abbiamo rivolto alcune domande di stretta attualità, anche per fare il punto sulle tante indiscrezioni che circolano in merito.
[hidepost]Comandante Roma, la Costa Crociere aveva promesso di indicare la destinazione del relitto della Concordia entro marzo. Invece sono solo arrivate indiscrezioni su una presunta scelta di Genova, che fanno pensare a nuove pressioni di Fincantieri.
“Effettivamente il 13 marzo, a Genova, c’è stata una riunione ad alti livelli, c/o il Voltri Terminal Europa, dove avrebbero concordato di rimorchiarlo lì, smantellarlo, alleggerirlo ed alla fine trasferirlo a Fincantieri Genova.
“L’accordo, dopo qualche giorno, è stato riportato da alcuni media, ed allora la “Toscana” si è mossa positivamente, provocando lo spostamento della decisione a metà aprile”.
Visto lo stato dei lavori, il fatto che il relitto sia ancora parzialmente sotto sequestro della magistratura per la morte di un sub spagnolo e gli sponsons di dritta sono fermi a Livorno e a Genova, sembra realistico pensare a un rigalleggiamento dopo l’estate, come chiede il Giglio e come auspica anche la Toscana. Qual’ è la sua opinione?
“In realtà la “fine” dell’installazione dei cassoni (15 a dritta e 4 a sinistra) è prevista per la fine del mese di giugno. A quel punto il relitto sarebbe pronto al rigalleggiamento, dico sarebbe, nel senso che tutto dipende da quello che sarà il porto di destinazione finale. Genova: gli sponsons saranno svuotati d’acqua la prima quindicina di luglio; Piombino: a fine settembre”.
La recente polemica tra il commissario Gabrielli e il sindaco del Giglio conferma che ci sono visioni molto diverse sulla problematica della demolizione. Sembra però perdere credibilità l’opzione turca a favore di quella per un porto italiano. Ha notizie in merito?
“Vedo impossibile l’opzione turca, la nave deve essere smaltita in Italia, secondo le norme Ue (regolamento 1013/2006/Ce) è un “rifiuto” e pertanto va portata nel sito più vicino per essere bonificata e smaltita. Lo prevede la delibera del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2013. Capisco, d’altronde, che la Carnival USA (proprietaria) la vorrebbe in paesi dove non scala con le crociere, sarebbe solo pubblicità negativa!”
Tecnicamente parlando, dopo il rigalleggiamento occorreranno tempi lunghi o no perché il relitto venga stabilizzato e possa affrontare una navigazione a rimorchio? E l’opzione Vanguard a sua volta quali problemi porrà?
“Tutte le simulazioni effettuate fino ad ora, hanno dato tempi di stabilizzazione brevi, di conseguenza la navigazione a rimorchio potrebbe essere effettuata subito dopo.
“Fermo restando che meno sta per mare, meglio è! Questo è un punto, non da poco, a favore di Piombino.
“L’opzione Vanguard, ormai, sta perdendo quota: come ho già avuto modo di dire, a mio avviso viste l’architettura/dimensione finale del relitto, ci sarebbe bisogno di una sella speciale, e questa incrementerebbe di molto i costi”.
A.F.

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Pubblicato il
2 Aprile 2014

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