Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

A Istanbul la 12a “Logitrans” tante aziende (ma poca Italia?)

ISTANBUL – È la dodicesima edizione di “Logitrans” quella che si apre martedì prossimo 14 novembre nel grande centro fieristico della città turca. Fino a venerdì 16 esporranno non meno di 150 aziende della logistica internazionale di 25 paesi, con la prevista visita e partecipazione ai vari workshop di almeno una cinquantina di delegazioni di altrettanti paesi. Il tema è poi più che attuale: la connessione delle regioni euro-asiatiche attraverso la logistica. La Silk Road cinese e le sue ricadute saranno ovviamente tra gli argomenti da approfondire. Da sottolineare che nella precedente edizione intervennero circa 14 mila partecipanti e visitatori.

[hidepost]

Le fiere sulla logistica si moltiplicano, ma quella di Istanbul, nella “cerniera” tra l’Europa e l’Asia, sta diventando un focus essenziale per capire come si andranno sviluppando le interconnessioni. In tempi come questi, che da una parte sembrano spingere alla nascita di nuove frontiere e alla loro chiusura, mentre dall’altra ci sono spinte per un mondo globale che coinvolga anche il crescente sviluppo dell’Africa, fare il punto concreto con la concretezza delle aziende è fondamentale.

Significativo che sia nella conferenza di apertura dei lavori, sia nelle relazioni di studio, esperti e dirigenti tedeschi la facciano da padroni. Ci sarà l’apertura dal rappresentante del ministero dei trasporti tedesco Steffen Bilger, moderatore sarà il professor Stefan Iskan dell’università tedesca di Rhein. Per l’Italia è prevista solo la relazione di Nicola Lelli, responsabile dell’unità europea intermodale DFDS. Nel panel ufficiale non ci sono altre registrazioni, ma interverranno alcuni esponenti del nostro governo e aziende interessate ai collegamenti marittimi e ferroviari. Dal resoconto si capirà quanto l’Italia viene considerata marginale o meno nelle strategie mediterranee e terrestri di collegamento tra i tre continenti.

[/hidepost]

Pubblicato il
10 Novembre 2018
Ultima modifica
16 Novembre 2018 - ora: 16:53

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio