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Presidentiadi: “Dove si puote ciò che si vuole”

LIVORNO – L’appuntamento su queste pagine è ormai consueto: le “Presidentiadi”, ovvero le Olimpiadi per il cambio della guardia nelle presidenze delle AdSP, sono l’argomento del giorno. E le indiscrezioni vanno di pari uso alla fake news. Poi ci sono anche le notizie.

Tra queste ultime la conferma che il presidente della Regione Toscana Giani ha finalmente firmato l’Ok per la nomina di Sommariva a La Spezia. Il suo ritardo era l’ultima chance per il territorio, tutto schierato per Di Sarcina. Vedremo quanto ci vorrà perché qualcuno salti sul carro del vincitore e addirittura butti a mare Di Sarcina: che rischierebbe a questo punto anche il posto di segretario generale, Sommariva ha già detto che opererà “in continuità”: termine apprezzabile ma vago.

Qualcuno aveva aggiunto anche il nome di Di Sarcina alla lista (ben nutrita) dei candidati per l’AdSP di Corsini (Corsini, Guerrieri, Agostinelli, Provinciali, Sommariva, Cosimi, tanto per citare i più noti o coloro di cui si parla di più). Non confermato, ma non si sa mai. Sulle scelte per Livorno & C. conterebbe molto l’appoggio della Toscana, dove ha il suo peso la corrente di Renzi. Anche per questo si è fatto (e si fa) il nome dell’ex sindaco di Livorno Cosimi. Sul peso dei DS nei confronti del governo nazionale (e di quello regionale) ci sono parecchi scetticismi. Chi va forte invece è il piombinese ex ex sindaco Gianni Anselmi: un panzer da combattimento, capace, pragmatico e gran lavoratore. Ma pare che aspiri a qualcosa di più di un sistema portuale (anche se si è sempre occupato dei temi): c’è chi lo candida ad almeno un sottosegretariato nazionale.

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Poi ci sono gli assist, per quello che possono valere in una vera propria campagna acquisti che vede la politica nazionale prevalere sulle istanze locali. “Come Agenti Raccomandatari Marittimi siamo dell’idea che il professor Sergio Prete sia da riconfermare alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Porto di Taranto”. Lo ha dichiarato Giuseppe Melucci, presidente di Raccomar Taranto.

“La sua singolare preparazione – continua l’assist di Raccomar – la consolidata esperienza, la conoscenza dell’ambito portuale e del territorio, l’impegno profuso in questi anni negli interventi di rilancio e potenziamento dello scalo portuale, l’intuizione di creare una maggiore interazione fra il Porto e la Città, per molto, troppo tempo distanti, ci spingono a ritenere che il prof. Prete sia il candidato ideale per succedere a se stesso alla guida della presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, porto di Taranto.

“Il porto di Taranto, nonostante la crisi degli ultimi anni – conclude Raccomar – movimenta un tale volume di traffico merci da annoverarlo fra i più attivi tra porti italiani; la ripresa del traffico containerizzato e l’imminente sviluppo del mercato crocieristico portano a considerare consolidato un significativo ulteriore rilancio delle attività portuali, con relativo prossimo incremento delle attività di imbarco, sbarco e transito di marittimi e passeggeri”.

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Una considerazione comune è che le nuove nomine o le conferme nelle presidenze delle AdSP (che poi si tirano dietro a catena le scelte dei segretari generali e le composizioni dei Comitati di Gestione) avrebbero dovuto avere come co-protagonisti, insieme al MIT, anche i vertici di Assoporti. Che invece sono stati lasciati a margine, se non peggio. Anche lo strumento consultivo stabilito dalla Riforma-bis, l’incontro operativo mensile tra i presidenti e la struttura del MIT è ancora al di là da venire. Insomma: avanti adagio, adagissimo, quasi indietro. E nessuno metta bocca “là dove si puote/ciò che si vuole/ e più non dimandare” (Virgilio dixit, nella “La Divina Commedia”).

Antonio Fulvi

Pubblicato il
5 Dicembre 2020
Ultima modifica
7 Dicembre 2020 - ora: 18:12

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