Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Sconti, super-sconti e vuoti

LIVORNO – D’accordo, è sempre sbagliato far di tutt’erba un fascio. Però troppe diversità tra i nostri e gli altrui prati, qualche considerazione finiscono per meritarla. Il prato del vicino è sempre più verde? Forse si può applicare anche ai porti. Vediamolo.


[hidepost]

Leggo nelle agenzie specializzate che dal 1º gennaio scorso la Grand Port Maritime di Le Havre ha varato una riduzione di almeno il 10% della tassa di ancoraggio per le navi fullcontainers con un indice di impatto ambientale “corretto”. Conta l’ESI (Environmental Ship Index) che è stato codificato da buona parte degli scali del Nord Europa. Inutile dire che oggi tutte o quasi le moderne fullcontainers hanno un ottimo ESI, per cui si può parlare di sconto quasi generalizzato. Che penalizza, ovviamente, i porti dove le tasse sono applicate per intero, come i nostri. Parafrasando Andreotti, lo sconto logora chi non lo fa.

Mi fermo? No è solo il prologo. La notizia vera è che l’Autorità Portuale di Barcellona ha deciso di fare uno sconto generalizzato di 5 milioni di euro ai terminalisti, tagliando i costi delle concessioni. Il suddetto bonus sarà limitato ai terminal che operano nel settore del cargo, compresi i contenitori, per aiutarli a sostenere il momento di crisi e incentivarli a migliorare strutture e sistemi operativi, in attesa dei tempi migliori. Quindi: niente sconto per i terminal che operano nelle crociere o nei passeggeri dei traghetti, ma aiuti concentrati sui traffici containers e general cargo. Pare che il bersaglio diretto sia Valencia, che sta facendo tremare le banchine di Barcellona: ma certo non è un regalo per i porti italiani del range tirrenico.

Sorge spontanea la domanda: e da noi? Da noi, anche volendo trascurare il pasticciaccio brutto delle regioni Toscana e Marche che hanno “sparato” nuove tasse regionali proprio sui terminal portuali – ne abbiamo parlato e ne parliamo anche in questo numero – nessun segnale da Roma.

Qualche Autorità Portuale si è mossa autonomamente, sulla base di un decreto dell’allora ministro alle Infrastrutture Matteoli, ed ha tagliato le tasse d’ancoraggio (Gioia Tauro) o si appresta a tagliarle di nuovo in forma diversa dopo averle rimesse in auge (Trieste). Ma sono iniziative sporadiche, che non hanno certo l’ìmpatto di una scelta strategica. Come a dire: ciascuno balbetta per se, disordinatamente, nel vuoto legislativo. E se questa è l’Italia dei porti…

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
4 Febbraio 2012

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio