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Autofinanziamento della Port Authority Di Marco va a scuola a New York

Un incontro sulla possibilità di emettere “bond” finalizzati – Le prospettive delle crociere

NEW YORK – C’è chi cerca negli USA un modello di gestione portuale compatibile. E’ il caso di Ravenna, che dopo aver chiuso la porta in faccia al NAPA è andata a New York dove si sono incontrati il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Galliano Di Marco, e l’ammiraglio Richard M. Larrabee, responsabile dell’Autorità Portuale di New York e New Jersey.
[hidepost]Al meeting erano presenti, tra gli altri, anche Charles Huang, general manager office of Financial Analysis, Titus G. Massey, general manager Financial Services Division e Brian Kobza, Industry Relations manager.
Una premessa, l’Autorità portuale di New Nork e New Jersey è la più importante del mondo e costituisce un modello di business unico nel suo genere, gestendo tutte le infrastrutture dell’area metropolitana di New York, dagli aeroporti alle ferrovie, al porto e alle infrastrutture logistiche, oltre ai ponti e ai tunnel a pedaggio che attraversano la città. Inoltre, è l’Ente proprietario del World Trade Center incaricato di ricostruire le torri gemelle dopo l’attentato dell’11 settembre 2001.
Le principali strutture e divisioni sono: tutti gli aeroporti di New York, tutti i tunnel e ponti a pedaggio, il Porto Commerciale e tutte le aree ad esso connesse, le linee ferroviarie di collegamento tra i vari terminal portuali e le aree logistiche, oltre che i principali poli logistici della costa est degli Stati Uniti.
Il modello di business è stato creato con una apposita legge federale del Congresso americano e recepita dai due Stati interessati (New York State e New Jersey State), oltre che dalle città dell’area metropolitana di New York. L’Autorità portuale di New York e New Jersey è l’unica con un simile modello di business in America e nel mondo.
Durante il meeting si sono approfonditi gli aspetti più importanti ed i vantaggi che tale modello di business ha dato nel corso degli anni all’Autorità portuale di New York, soprattutto in termini di semplificazione dei processi di approvazione dei progetti e di finanziamento degli stessi senza ricorrere al supporto dei due Stati e del Governo Federale.
Particolare menzione merita la possibilità dell’Autorità portuale di New York e New Jersey di autofinanziarsi emettendo sul mercato regolamentato americano dei “Tax Exempt Bond” a tassi del 3-4% esenti da tasse per gli investitori e di utilizzare i ricavi di un settore (normalmente le tariffe aeroportuali e i pedaggi dei ponti e dei tunnel) per alimentare gli investimenti nei settori a minor concentrazione di ricavi e a più basso reddito (le strutture portuali e quelle ferroviarie). Tipico esempio è il cosiddetto “Cargo Facility Fund Charge” che funziona proprio in tal modo, secondo il semplice principio dei vasi comunicanti.
Uno degli obiettivi dell’Autorità portuale di Ravenna all’atto di organizzare il meeting con i colleghi americani era proprio quello di trarre spunti dallo studio di un simile modello di business per cercare strumenti più efficaci di cui avvalersi sia nel processo decisionale che nelle modalità di finanziamento degli importanti progetti di sviluppo in corso di realizzazione o di lancio nel porto, nel retroporto, nella logistica e nelle infrastrutture di collegamento. Tra gli altri, il progetto di approfondimento dei fondali (il cosiddetto “Progettone”), le aree della logistica, l’idrovia ferrarese, la E55 e i collegamenti ferroviari.
Di questo si è discusso, ma anche della portualità turistica, con particolare riferimento alle crociere, approfittando dell’occasione per fare un’operazione di marketing internazionale su Ravenna e sulle sue grandi potenzialità di attrarre turisti da tutto il mondo e dalla East Cost americana in particolare.
Da ultimi si sono trattati i problemi della crisi, anche in America, del porto commerciale che presenta una crescita zero dal 2010 ma che sembra essere in ripresa nel 2013. L’Autorità portuale di New York e New Jersey e l’Autorità portuale di Ravenna hanno molte affinità per il tipo di prodotti che transitano nel porto e soprattutto sono entrambi scali che scaricano molto e caricano poco (molto import e poco export). L’Autorità portuale di New York scambia circa il 27% del suo traffico con l’Europa, di cui buona parte con il Nord Europa (19,6%) e secondariamente con il Mediterraneo (7,8%). Il traffico da e per Ravenna allo stato attuale è insignificante.
Nel clima molto positivo dell’incontro si è concordato di avviare nelle prossime settimane uno scambio di informazioni e di know-how continuo tra le due strutture con l’impegno del presidente Di Marco di invitare a Ravenna l’ammiraglio Larrabee ed il suo team in concomitanza di uno dei prestigiosi appuntamenti di Ravenna Festival.

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Pubblicato il
13 Marzo 2013

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