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Un pontile “chiuderà” i Fossi?

Il Comune ha bandito la gara per la sua costruzione – Le proteste del popolo delle barchette

LIVORNO – C’è tempo fino al 2 ottobre prossimo per presentare le offerte al bando del Comune per la realizzazione del più volte annunciato pontile mobile tra la Fortezza Vecchia e l’area prospiciente in terraferma proprio alla radice del ponte di Santa trinità (nella foto la zona interessata).
Il pontile-passerella rientra nel programma del progetto Porti (Ports et Identité) coordinato dalla regione Corsica e finanziato dal programma europeo di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo del 2007-2013. Il Comune è partner del progetto ed ha annunciato a suo tempo di voler realizzare il pontile mobile per favorire il collegamento tra la città e la Fortezza Vecchia, da recuperare all’uso turistico e alle visite guidate.
[hidepost]L’intervento dovrebbe anche contribuire – secondo le affermazioni di una nota del Comune – alla messa in sicurezza del monumento mediceo.
Se il pontile mobile potrà essere di indubbio aiuto alle visite alla Fortezza Vecchia – peraltro già accessibile dall’interno del porto in località calata Sgarallino – probabilmente non risulterà molto gradito al “popolo delle barchette” che staziona all’interno dei Fossi, specie nelle acque interne che vanno dalla Fortezza Nuova (e dal Voltone) verso la Venezia e nella Venezia stessa: perché si presume che quando il pontile-passerella sarà in azione il transito delle barche dovrà necessariamente essere interrotto: e l’unica via di uscita in mare sarà per centinaia di barchette quella attraverso il Voltone, passando sotto piazza Cavour e quindi sfociando nel porto Mediceo sotto il ponte girevole dell’Andana delle Ancore. Un percorso molto più lungo, che andrà a collidere anche con i lavori del nuovo “marina” del Mediceo. E qualcuno ha già cominciato a protestare, chiedendo che il pontile abbia orari di funzionamento compatibili con il flusso delle barche.

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Pubblicato il
21 Settembre 2013

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