Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’Iran riapre, Livorno è pronta

Importanti prospettive per la Nuova Pignone e gli imbarchi della grande carpenteria sulla sponda Est della Darsena Toscana – Le scelte sugli spazi portuali

Giuliano Gallanti

LIVORNO – L’Iran è pronto a riaprire le frontiere alle merci europee e la missione italiana dei giorni scorsi, guidata da Abi-Confindustria a Teheran, interessa in modo tutto particolare il porto labronico. Dove il terminal multipurpose Lorenzini è stato per anni il riferimento per le spedizioni in Iran della Nuova Pignone e dove ancora oggi le turbine dello stabilimento toscano del gruppo General Electric partono per altre destinazioni (di recente l’Algeria).
Nella missione italiana, cui ha preso parte per specifico incarico di Renzi il viceministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, una quarantina di aziende hanno sottoscritto un memorandum che apre la strada alla ripresa dei traffici con la prossima fine delle sanzioni al regime di Teheran.
[hidepost]Alcuni settori sono andati già avanti con accordi specifici: quello del marmo, quello delle pelli lavorate, quello della formazione professionale. Ma uno dei punti più importanti per l’Iran è l’aggiornamento delle tecnologie per il comparto Oil&Gas, rimaste ferme alle forniture in gran parte italiane di prima dell’embargo. C’è urgenza, è stato rilevato, di nuova impiantistica, in particolare turbine e parti di ricambio per le centrali italiane: tutto pane per la Nuova Pignone, che ha fatto parte della missione. E una prospettiva di nuovi traffici per il porto di Livorno, dove ancora oggi l’impiantistica di livello superiore trova un servizio adeguato sul terminal della sponda est della Darsena Toscana.
Il problema rimane semmai quello degli spazi disponibili, come ha ammesso anche il commissario dell’Authority Giuliano Gallanti: e come hanno sottolineato nel nostro recente Quaderno dedicato alla Lorenzini i giovani manager del terminal, è indispensabile che il porto arrivi al più presto a definire il rassetto delle aree assegnate sulla sponda Est in base al piano operativo triennale e agli indirizzi del nuovo piano regolatore. L’occasione della ripresa ormai prossima dei traffici con l’Iran – che nel 2011 era il primo partner commerciale per l’Italia con un interscambio da 7 miliardi di euro – non può essere mancata. Dato che a palazzo Rosciano si stanno riesaminando le linee di indirizzo per la sponda est della Darsena Toscana, con l’ipotesi di delocalizzare il TCO dalla calata Orlando alle nuove aree di Piombino.

[/hidepost]

Pubblicato il
5 Dicembre 2015

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio