Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Doganieri dell’Albania in visita a Nola e Napoli

Un momento degli incontri.

NOLA – In virtù di uno stretto gemellaggio, una delegazione dell’amministrazione doganale dell’Albania ha visitato, a scopo di aggiornamento, la SOT (Sezione operativa territoriale) di Nola,  diretta da Giovanni Santaniello e le strutture dell’Interporto e del CIS di Nola. La delegazione albanese ha visitato anche le sezioni presso il porto di Napoli e l’aeroporto di Napoli Capodichino.

La Dogana di Nola, grazie anche alla presenza del CIS – dice una nota – ha il primato di registrare il flusso più intenso (import/export) di tutto il centro-sud Italia con il paese albanese. Nel 2016, sono stati, infatti, oltre 8.000 i camion provenienti dall’Albania transitati presso la SOT Nola.

[hidepost]

Numeri in crescita per la sezione anche nei primi mesi del 2017: nell’ambito della direzione Campania e Calabria, diretta dal dottor Alberto Libeccio, oltre il 77% del valore della merce in export diretta al paese albanese è passato presso Nola, da gennaio ad agosto del 2017. Inoltre, già nei primi 8 mesi del 2017, l’attività della dogana nolana ha superato (7,5 mln contro 6,4 mln) il valore di interscambio export verso il paese albanese registrato lo scorso anno.

Ciò si deve alla presenza nel territorio nolano di una ramificata filiera logistica produttiva, specie nel tessile/abbigliamento. Presso la dogana di Nola nelle verifiche sui rapporti Italia/Albania si effettuano per la maggior parte operazioni con imposizioni solo su compensi di lavorazione dei tessuti ed in esenzione sul  prodotto, alimentate proprio dalla presenza nel CIS di numerose aziende che si occupano della distribuzione di tessile/abbigliamento.

Complessivamente, attraverso la SOT Nola nel 2016 è transitata merce per un valore di circa 1,5 miliardi di euro, sia per import che per export, volumi che nei primi mesi del 2017 sono in tendenza superiori all’anno precedente. I paesi con cui si effettua il numero maggiore di operazioni sono: Turchia, India, Bangladesh, Pakistan, Cina e Albania.

[/hidepost]

Pubblicato il
23 Settembre 2017

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio