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Semplificazioni: Italia Viva e l’area Livorno

LIVORNO – “Quanto contenuto nel Decreto Semplificazioni non è esattamente il piano Italia Shock proposto da Italia Viva al governo 7 mesi fa – scrive il nostro lettore Mauro Gambacciani – ma è comunque un primo passo importante nella direzione giusta: sblocco dei cantieri e semplificazione burocratica. Con la Tirrenica, la Fano-Grosseto, la Darsena Europa e la ricostruzione del ponte di Albiano, diamo alla nostra regione una parte di quelle infrastrutture che attende da tempo. A questo punto Italia Viva, per quanto riguarda il territorio livornese, ritiene fondamentale:

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• che la nomina del previsto commissario per la Darsena Europa sia fatto in tempi veloci;

• che la nomina segua criteri di competenza e di capacità manageriali e non politici che purtroppo si sono rilevati perdenti determinando l’attuale situazione a sei anni dall’approvazione del Piano Regolatore Portuale e in particolare per gli investimenti previsti a carico dei privati, in difetto di due bandi senza aggiudicatario;

• il mandato al commissario sia ampio andando a coprire anche le opere non strettamente legate alla Darsena Europa, quali lo scavalco ferroviario a Calambrone e la realizzazione del microtunnel Eni, opere anch’esse che si trascinano da anni, nonostante gli annunci e i cronoprogrammi regolarmente saltati;

• avviare la progettazione di nuove infrastrutture tali da contrastare il problema della Toscana a due velocità. L’Area di Crisi Complessa è purtroppo destinata a subire ulteriori deterioramenti occupazionali per l’attuale situazione legata alla pandemia: non perdiamo prezioso tempo nell’individuare tali nuove infrastrutture come ad esempio la Fi-Pi-Li ferroviaria, l’Alta velocità costiera, il ripristino della Stazione ferroviaria S. Marco per il traffico di area e regionale con annesso terminal fluviale per la valorizzazione del Sistema dei Fossi Medicei, il percorso pedonale/ciclistico dell’Amore a Calafuria, il collegamento diretto ferroviario Stazione Marittima/Aeroporto di Pisa. È fondamentale per il territorio disporre di tali studi per farsi trovare pronta nella presumibile selezione nazionale dei progetti meritevoli di finanziamento e di destinazione dei fondi europei”.

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Pubblicato il
11 Luglio 2020

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