Rapporto investimenti nella UE

LUSSEMBURGO – La seconda edizione del Forum del Gruppo BEI, che si è svolta a il 7 e l’8 febbraio a Lussemburgo, ha cercato di trovare un punto comune delle politiche dei paesi europei nell’attuale quadro mondiale in continua crescita di incognite. Alla presenza di politici di alto livello, leader aziendali, accademici e rappresentanti della società civile, nel corso dei due giorni, i relatori hanno presentato potenziali soluzioni alla serie di sfide che l’Europa deve affrontare: dal cambiamento climatico alla necessità di approvvigionamenti sicuri di risorse critiche. Su una serie di questioni, gli esperti hanno ribadito l’importanza di una posizione europea coordinata. Una specie di araba fenice, visto che l’Europa continua ad essere un insieme di paesi che si dichiarano uniti e solidali, ma nelle scelte reali adottano ciascuno il principio di Cicero pro domo sua.

I relatori – si legge nel rapporto della BEI – hanno condiviso approfondimenti sulle prospettive di crescita per l’economia europea, nel contesto di guerra, inflazione e condizioni finanziarie restrittive, che si sono aggiunte a sfide strutturali croniche come l’invecchiamento della popolazione. I partecipanti hanno ascoltato proposte su come sfruttare gli investimenti nelle tecnologie verdi e digitali per promuovere l’innovazione e gli aumenti di produttività, in un contesto di grave carenza di competenze. Una carenza che peserà sempre di più perché mancano ricambi giovani preparati.

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