Terminal Darsena Toscana lunedì giorno della verità

Fino all’ultimo è rimasta aperta la frattura tra portuali e Contship ma c’è chi lavora per ricucire – Il ruolo della Port Authority e del nuovo consiglio della Cilp

LIVORNO – Non è l’ombelico del mondo, ma per molti vettori del comparto containers il Terminal Darsena Toscana di Livorno è pur sempre un nodo strategico. Che in questi giorni rischia davvero una rivoluzione.

Fino all’ultimo è rimasta aperta la frattura tra portuali e Contship ma c’è chi lavora per ricucire – Il ruolo della Port Authority e del nuovo consiglio della Cilp

LIVORNO – Non è l’ombelico del mondo, ma per molti vettori del comparto containers il Terminal Darsena Toscana di Livorno è pur sempre un nodo strategico. Che in questi giorni rischia davvero una rivoluzione.

O un’implosione, che forse è il termine più adeguato. Lunedì 5 luglio alle 10 ci sarà l’assemblea dei soci del terminal, cioè tra la Compagnia portuali livornese e il gruppo Contship Italia. Subito dopo, alle 12 circa, è stato convocato il consiglio direttivo: che a questo punto dovrà probabilmente prendere atto delle decisioni dell’assemblea, siano queste più o meno traumatiche come qualcuno sta ventilando.

Dal palleggio di accuse tra i due soci che ha seguito la vicenda Bellandi – licenziamento in tronco del direttore da parte dell’amministratore delegato, ricorso al giudice del lavoro, reintegro della direttrice da parte del magistrato – emerge una situazione conflittuale che fino a qualche ora fa rimaneva abbastanza confusa. Tra l’altro la componente Contship aveva chiesto che il consiglio direttivo venisse convocato prima dell’assemblea, in modo da avere chiare le idee sulle reciproche posizioni: ma il presidente del Tdt Boccone – da pochi giorni riconfermato nel consiglio direttivo della Compagnia Portuale addirittura al terzo posto subito dopo Raugei e Dalli – ha respinto la richiesta ed ha convocato il consiglio per dopo l’assemblea. Un piccolo spostamento sul piano degli orari, ma un grosso schiaffo sul piano dei rapporti tra soci. Vuol dire che si andrà allo scontro? Sembra di capire che la componente Contship Italia sia intenzionata a far valere quella parte dei patti parasociali che le dovrebbe assicurare la prevalenza nella gestione del terminal. Ma sulla vicenda sono molte le forze che si stanno confrontando: e non è un mistero per nessuno che la stessa Port Authority non sia particolarmente ben disposta nei confronti di Contship e specialmente di Nereo Marcucci, quest’ultimo accusato – a torto o a ragione – di averci messo del suo per cospargere sale sulla ferita aperta tra i due soci di Tdt.

Molto dipenderà anche da quello che i portuali decideranno – o meglio, avranno deciso – subito dopo la riconferma pressoché in toto dei propri dirigenti. Qualcuno cerca di fare il pompiere sottolineando che riassunta la Bellandi le cose dovrebbero calmarsi e le decisioni andrebbero rimandate per far sbollire le tensioni. La riconferma di Boccone, accusato a caldo di essere stato troppo “morbido” nello scontro con Contship per la Bellandi, darebbe ragione a chi la pensa così: e anche la tanto strombazzata restituzione di tessere della Cgil al sindacato si è confermata – a detta di Maurizio Colombai dello stesso sindacato – solo una montatura giornalistica, senza alcuna concretezza. Ma lunedì qualcosa sarà deciso. Salvo si decida comunemente di non decidere per far calmare davvero le acque.

A.F.

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