4 miliardi di metri cubi/anno dal rigassificatore dell’Olt

Gli ultimi dettagli dell’operazione – Perché la nave non è stata riconvertita in loco – Le ricadute sull’economia locale

La firma dell’accordo (da sinistra Piero Neri, Peter Carolan e Valter Pallano).

LIVORNO – Il sindaco Alessandro Cosimi ha voluto sottolinearlo con enfasi: la firma dell’accordo tra Olt (offshore LNG Toscana) e Fratelli Neri per la vigilanza e la sicurezza intorno alla piattaforma di rigassificazione che sorgerà a 12 miglia dalla costa, si è svolta in maniera atipica in Municipio – tra due imprese private, che c’entra il Municipio? – proprio per sottolineare l’impegno dello stesso Comune e dell’intera città nella difesa del territorio e della sua sicurezza. E anche per dimostrare la soddisfazione della comunità per il riconoscimento d’eccellenza ad una delle imprese storiche di Livorno, quella Fratelli Neri che è da sempre un simbolo della sicurezza e dei salvataggi in mare.

Parole di riconoscimento e di soddisfazione sono venute anche dai due amministratori delegati della Olt, Peter Carolan e Valter Pallano. Che hanno ribadito il crescente impegno nella città, dove nei prossimi mesi Olt avrà una sede permanente (piazza Mazzini, ex uffici cantieri Orlando) e dove saranno progressivamente assunti tecnici ed amministrativi; mentre Piero Neri, amministratore delegato dell’impresa di famiglia, a sua volta ha evidenziato le ricadute sociali ed economiche del contratto sottoscritto davanti al sindaco. Un contratto, ha ricordato Piero Neri, che al momento riguarda solo la vigilanza e l’assistenza alla piattaforma dell’Olt, ma che apre la strada anche ad ulteriori impegni, in particolare per l’assistenza alle navi che porteranno da metà dell’anno prossimo il gas liquefatto alla piattaforma “Golar Frost” dell’Olt, permanentemente ancorata al largo di Livorno.

Sono stati infine dati ragguagli importanti sulla “Golar Frost” la nave della società che sta completando i lavori di trasformazione a Dubai. Il sindaco Cosimi ha voluto chiarire che i lavori – inizialmente promessi al cantiere Orlando – non si sono svolti a Livorno solo perché mancavano in loco le necessarie certificazioni richieste. Questo non toglie – ha detto Cosimi – che non ci siano e non ci saranno dalla nascita della piattaforma di rigassificazione importanti ricadute sul territorio. Come del resto abbiamo già scritto nel nostro numero precedente. Un piccolo (ma significativo) dettaglio: Olt è già entrata a far parte degli sponsor locali del Trofeo Accademia Navale, ed ha voluto dare un primo contributo alla scuola di vela per disabili dell’Assonautica. Come a dire: ci siamo anche noi e intendiamo entrare a far parte della città.

Ma chi è oggi Olt? E che significa esattamente il rigassificatore? Il Rigassificatore Offshore Toscana è uno dei principali progetti di interesse nazionale nell’ambito degli approvvigionamenti di gas del sistema Italia che realizzerà a circa 12 miglia nautiche (circa 22,5 km) dalla costa di Livorno un impianto di 3,75 miliardi di metri cubi annui.

OLT Offshore LNG Toscana (“OLT Offshore”) è la società che ha promosso il progetto del terminale di rigassificazine ed è titolare delle autorizzazioni necessarie alla costruzione di tale impianto.

La compagine societaria di OLT Offshore è composta da alcune delle principali società industriali attive nell’ambito energetico a livello nazionale ed internazionale: E.ON Ruhrgas (46,79%), società del Gruppo E.ON uno dei più grandi gruppi energetici privati del mondo quotato alla borsa di Francoforte; Gruppo IRIDE (che comprende anche la quota del 5,08% di ASA Livorno) (46,79%), società quotata alla Borsa italiana che vede quali azionisti di riferimento il Comune di Torino e il Comune di Genova; Golar LNG (2,69%), società armatoriale specializzata nella gestione di flotte di navi gasiere; OLT Energy Toscana S.p.A. (3,73%), società che ha originariamente sviluppato il progetto.

Il Gruppo IRIDE ed E.ON Ruhrgas detengono complessivamente circa il 93,58% del capitale e pertanto il controllo della società.
Nel mese di luglio 2008 il Gruppo E.ON è subentrato a Endesa Europa S.L nella compagine azionaria.

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