CSAV con “Mare Nostrum” fa capo anche a La Spezia

Dieci navi da 5.300 teu sul terminal del gruppo Contship – Anche la dogana si mobilita per una riduzione concreta dei tempi operativi – I dragaggi dei fondali

LA SPEZIA – Il servizio si chiama “Mare Nostrum” e l’ha inaugurato la compagnia cilena CSAV con dieci navi da 5300 teu a rotazione tra il Far East e il Mediterraneo, toccando ben cinque porti del mare nostro: Malta, La Spezia, Genova, Barcellona e Valencia.

Scontati gli scali spagnoli, anche per assonanza di lingua e di tradizioni: meno prevista La Spezia, dove il “colpo grosso” l’ha fatto il terminal Lstc con il suo amministratore delegato Marco Simonetti che si è detto ovviamente molto soddisfatto del risultato. CSAV effettuerà una toccata alla settimana, il che consentirà al terminal spezzino del gruppo Contship di incrementare ulteriormente la sua crescita, che ad aprile ha segnato un lusinghiero +16% rispetto allo stesso mese dell’anno passato.

La rotazione del servizio cileno è la seguente: Xingang, Qingdao, Shanghai, Ningbo, Xiamen, Hong Kong, Chiwan, Port Kelang, Jeddah, Malta, La Spezia, Genova, Barcellona, Valencia.

Va anche detto che CSAV ha optato per La Spezia dopo aver avuto significative garanzie sulla riduzione dei tempi per i controlli doganali, come ha ribadito nei giorni scorsi in una dichiarazione ufficiale il presidente della Port Authority spezzina Lorenzo Forcieri. “Ci stiamo preparando a diventare il porto-pilota nella sperimentazione delle nuove tecnologie per velocizzare lo sdoganamento delle merci – ha ricordato il presidente Forcieri – anche con servizi pre-approdo delle navi”. Una tempistica e metodi di cui si parla da tempo in ambito doganale e che a La Spezia dovrebbero essere ormai prossimi.

Sempre da La Spezia viene confermato che i dragaggi, sospesi per qualche tempo a causa di un contenzioso con l’impresa che trasporta i fanghi alla vasca di colmata livornese, sono ripresi e che nel frattempo l’Authority sta mettendo a punto per procedere per dragare bacini portuali e canali di accesso a profondità maggiori. Tutti ormai guardano alle full-containers da 15 mila teu: tanto che lo stesso ingegner Simonetti di Lstc ha confermato che a fine estate entreranno in funzione nel suo terminal due nuove gru di banchina capaci di operare anche con quei giganti. In attesa, ovviamente, che ci siano i fondali adeguati per non costringere le maxi-navi ad arrivare in banchina a carico ridotto.

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