Imprenditori femminili a Livorno

LIVORNO – Secondo appuntamento, giovedì 13 maggio in Camera di Commercio, del ciclo di seminari che il Comitato Imprenditoria Femminile dedica al tema della responsabilità sociale come strategia di sviluppo.

Un tema oggi più che mai di grande rilevanza, uno di quelli su cui l’economia gioca il suo futuro, poiché si tratta di qualità nel fare impresa: e la qualità, nel tempo, è quella che vince.

L’argomento dell’incontro – che avrà luogo nella sala Isola di Capraia della CCIAA alle ore 15,30 – è “La gestione del personale, in chiave socialmente responsabile, come leva di sviluppo”. A parlare, Riccardo Balzano dell’Università di Pisa, Michele Palla, Università di Pisa, Oriana Rossi, medico del Lavoro della Usl 6, Rita Banchieri dell’Università di Pisa, Maria Giovanna Lotti, consigliera di parità della Provincia di Livorno.

Essere un’impresa socialmente responsabile significa tenere conto non solo dei parametri economici della gestione, ma anche dell’ambiente e del contesto sociale nel quale l’impresa è inserita. Per quanto riguarda la gestione del personale, significa considerare l’importanza delle competenze, della professionalità e della formazione dei lavoratori; tutelare la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro; sviluppare una proficua contrattazione sindacale; migliorare la produttività ed il benessere lavorativo con gli strumenti della conciliazione. Tutti argomenti che gli esperti caleranno nel concreto delle situazioni aziendali, fornendo utili indicazioni.

“La responsabilità sociale può contribuire a quel processo di crescita dell’immagine aziendale, assicurando la continuità economica dell’impresa nel tempo – afferma Giulia Massini, presidente del Comitato imprenditoria femminile – Si tratta infatti di una strategia che garantisce i vantaggi aziendali facendo attenzione al rispetto dei principi sociali e ambientali. Significa soddisfare le esigenze del cliente e allo stesso tempo rispondere alle aspettative di altri soggetti come il personale, i fornitori e la comunità locale”.

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