A Trieste assegnato lo storico sito asburgico

Ha vinto la cordata capitanata dai Maltauro ma ci sono già ricorsi al Tar – Una scelta che punta alla nautica da diporto con 800 milioni di investimenti in 15 anni

TRIESTE – Claudio Boniciolli, presidente (ormai in scadenza) della Port Authority triestina, sostiene di aver incassato una delle vittorie più importanti del suo mandato, o forse dell’intera storia post-bellica dello scalo: il recupero del Porto Vecchio di Trieste, dopo almeno mezzo secolo di degrado e di battaglie (a volte furibonde) per trovare una soluzione. L’ultimo comitato portuale ha dato infatti via libera alla concessione per settant’anni dell’ex scalo dell’impero degli Asburgo, a favore di una cordata Maltauro-Rizzani-De Eccher (con l’appena costituita società Città Porto di Enrico Maltauro insieme a Sinloc) appoggiata dal gruppo bancario Intesa-San Paolo.

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