Tirrenia, vale l’offerta CIN (ma si teme sui contributi)

Il raggruppamento degli armatori Aponte, Grimaldi e Onorato pagherà 200 milioni all’aggiudicazione e altri 180 a rate solo se saranno garantiti i 72 all’anno dallo Stato

ROMA – Non sarà uno spezzatino: anzi, giurano che dalle ceneri della “vecchia” Tirrenia, sorgerà una compagnia tutta nuova, con molta più benzina nel motore, ma facendo salva l’esperienza di tanti anni di lavoro come compagnia pubblica.

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