Tutti pazzi per le crociere ad Aponte Stazioni Marittime

Il terminal genovese potrebbe diventare quasi totalmente dell’armatore di MSC – Anche a Livorno molti appetiti ma la gara “frena”- L’impegno della Spezia e i progetti del sud

Gianluigi Aponte

ROMA – Piatto ricco, mi ci ficco. E con le crociere che sono ad oggi l’unico settore dello shipping con crescita continua (in percentuale quasi sempre a due cifre) è comprensibile come tutti i porti italiani siano in movimento per entrare nel business: o dove già ci sono, per diventare più attrattivi. E’ il caso, annunciato in questi giorni, dell’interesse di Gianluigi Aponte per “Stazioni Marittime” di Genova, che ad oggi ha come principale socio l’Autorità Portuale ma che deve essere privatizzata come tutte le altre società partecipate. L’Authority ha annunciato di voler cedere il 24% delle azioni attraverso Finporto, mantenendo solo il 10% di controllo. Aponte dispone già del 43% attraverso MSC e GNV, per cui acquisendo il 24% “liberato” dall’Authority diventerebbe di fatto il proprietario assoluto o quasi. La gara sta per essere indetta: e non è certo comunque che Aponte possa essere l’unico concorrente, proprio perché le crociere tirano: e qualcuno parla già di una joint-venture tra gli altri armatori che operano nel settore su Genova o sui porti vicini per non lasciare mano libera all’armatore di MSC.

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